Formazioni: spazio per Alisson dal primo minuto?

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In campo si ispira a Ronaldinho e a Neymar. Ma non per quello che pensate voi. «Perché loro erano felici quando giocavano». Un concetto largo, alto, importantissimo per chi arriva da quella parte del mondo la felicità. Che non è mica facile da trovare pur giocando al pallone ad altissimi livelli. Alisson Santos, però, è uno di quelli (dei pochi, a dir la verità in questo momento, soprattutto in Italia) che la felicità se la porta dentro e dentro te la porta. Che ti fa sorridere solo a guardarlo.

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Corre, dribbla – che rarità, cari appassionati di calcio italiano -, sterza, incide. Senza però mai irridere gli avversari. Senza però mai perdere la concretezza. Insomma, il profilo di brasiliano perfetto, quello che può portare al successo chiunque. I suoi primi due mesi da napoletano sono alle spalle, ma gli era bastato ancora meno per convincere una città intera. L’ennesima che ha conosciuto nei suoi pochi anni da professionista del calcio. E ora, con quella faccia sempre sorridente, si candida a essere il problema più “grande” di Antonio conte per questo finale di campionato
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