Parma-Napoli, a differenza dello scorso anno, non varrà lo scudetto. Occorre per sprintare maggiormente verso la Champions in casa azzurra e per blindare la salvezza tra i padroni di casa. Scrive il CdS: “Era il 18 maggio 2025 e allo stadio accadde di tutto, compreso un battibecco tra le panchine che portò alla doppia espulsione di Conte e Chivu. Ora, invece, il tecnico del Parma è lo spagnolo Carlos Cuesta: e quello con Antonio sarà il primo e forse emozionante incrocio sul campo. Allenatori agli antipodi, i due: uno al debutto, l’altro nel pieno e con un pieno di titoli. Ma quasi separati dalla nascita: Conte è nato il 31 luglio 1969, Cuesta il 29 luglio 1995. Una differenza d’età di 26 anni e due giorni: quando Carlos nasceva, Antonio aveva già vinto il primo scudetto da giocatore della Juve e si apprestava a vincere la Champions. Bella storia. Come il primo faccia a faccia a pochi metri di distanza, pur essendo la seconda sfida tra loro: all’andata, al Maradona, Conte fu costretto a governare la squadra dalla tribuna per squalifica. In panchina c’era il vice Stellini. Cuesta, tra l’altro, è stato uno degli artefici della frenata scudetto del Napoli: il primo round è finito 0-0, secondo di due pareggi consecutivi a Fuorigrotta dopo quello con il Verona. Per la cronaca, nel passato di Cuesta c’è anche una parentesi nella Juve. Dal 2018 al 2020: era il vice di Pedone alla guida dell’Under 17. Quasi in contemporanea partiva anche l’avventura del ds Manna nella Juve, ma i due non hanno lavorato insieme.”
