Conte e il rebus Alisson Santos

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Un problema dolcissimo, ovviamente, di quelli che tutti gli allenatori vorrebbero. Figurarsi Conte, che di Alisson s’è innamorato subito dopo i primi minuti. Quel gol alla Roma lo ha “presentato” ai napoletani. E lui era felice, felicissimo.  Alisson, però, non sapeva di potersi trasformare in un rebus per il suo allenatore.

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E di rischiare in questi mesi di fine stagione la stessa “condizione” che ha vissuto a Lisbona. Nel Napoli che ha ritrovato i suoi Fab 4, infatti, lo spazio per il brasiliano di Vitòria non c’è: il 3-4-2-1 lo ha visto protagonista fino al recupero di quasi tutti gli azzurri, ma con il rientro di Mctominay e soprattutto De Bruyne per lui è stato complicato trovar posto. Per questo quello del suo impiego sarà un dubbio che Conte si porterà dietro ancora fino a domani, a Parma, per una trasferta importante in cui la sua energia potrebbe essere dirimente: nell’arco di una partita che brutta è dire poco, il suo ingresso contro il Milan ha fatto la differenza. In 20 minuti ha messo insieme l’indice di verticalità (il dato che misura la pericolosità offensiva di un calciatore) più alto non solo del Napoli ma di tutte e due le squadre (4.2), oltre a risultare il migliore azzurro per corsa in run e in sprint (con la massima velocità registrata).
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