Il ritorno dei Fab Four: la nuova formula di Conte

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I nuovi mostri, la versione primaverile dei Fab Four, è andata in scena lunedì contro il Milan: per la prima volta titolari tutti insieme dopo oltre sei mesi, cioè proprio dalla partita d’andata a San Siro del 28 settembre. Il successivo 5 ottobre, poi, Lobotka s’infortunò durante il primo tempo contro il Genoa e fu l’inizio della fine di un progetto affascinante.
Nato in ritiro a Castel di Sangro e goduto il tempo di un amen: Lobo, come scrive il CdS, fu il primo a cadere in questa specie di go down, come il vecchio gioco anni Ottanta, che vide uscire di scena anche De Bruyne e Anguissa in sequenza. Altri tempi che nel Napoli nessuno rimpiange e già sostituiti dal bis dei Fab.
Con qualche novità, dicevamo: in origine fu 4-1-4-1 con Lobotka davanti alla difesa e Anguissa, De Bruyne e McTominay in una linea molto mobile completata a destra da Politano. Contro il Milan, invece, Conte ha varato un 3-4-2-1 con Anguissa e Lobotka in mediana, De Bruyne e McTominay alle spalle della punta. Due più due fa sempre Fab4. Una mutazione soltanto annusata nel secondo tempo contro il Lecce e varata a Cagliari, prima con Gilmour e poi con Anguissa al fianco di Lobo. L’evoluzione dei Fab Four.
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