Conte: La verità sulle voci come CT della Nazionale
Ricostruiamo la storia
Il racconto mediatico di Antonio Conte ha subito una netta trasformazione a partire dal 31 marzo 2026, giorno in cui l’Italia ha mancato per la terza volta consecutiva la qualificazione ai Mondiali. Dopo questo fallimento — seguito dalle dimissioni di Gabriele Gravina, Gennaro Gattuso e Gianluigi Buffon — Conte è diventato il principale candidato alla guida della Nazionale, anche grazie a dichiarazioni come: “Se fossi il presidente della FIGC mi prenderei in considerazione“.
Prima di quella data, molti media lo descrivevano in modo critico: allenatore dispendioso, poco efficace in Europa e troppo duro nei metodi di allenamento. Dopo il flop azzurro, invece, il giudizio si è ribaltato: oggi viene esaltato come grande motivatore, capace di costruire identità forti e di ottenere risultati anche in condizioni difficili.
Questa inversione di narrazione rappresenta già una sorta di rivincita personale per Conte, che ha visto sparire le critiche nate soprattutto nel contesto della corsa Scudetto. Ora è considerato quasi un “salvatore della patria”, immagine che gli consente di recuperare prestigio e autorevolezza.
Secondo quanto riportato, le sue parole non sono una vera candidatura: “Antonio non si è candidato: ha soltanto rivendicato il suo status di allenatore top, togliendosi qualche sasso dalle scarpe per le tante critiche ricevute. Aurelio ha detto invece di essere pronto a liberarlo, ma soltanto per non alimentare un caso che in sostanza per ora non esiste“.
Al momento, la situazione resta incerta: la FIGC è senza guida e le elezioni sono previste per il 22 giugno. Conte, intanto, resta concentrato sul SSC Napolie discuterà il futuro con Aurelio De Laurentiisa fine stagione.
Il suo obiettivo, però, sembra chiaro: diventare CT, ma non subito. Piuttosto, preferirebbe arrivare alla Nazionale in vista dei Mondiali, competizione che considera più prestigiosa rispetto agli Europei, dopo l’esperienza del 2016 conclusa ai quarti contro la Germania. Nel frattempo, sarebbe disposto a restare ancora un paio d’anni al Napoli.
Fonte: Sport Virgilio
