Secondo la Gazzetta dello Sport, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, intervenuto all’Egyptian Theatre di Hollywood durante un evento negli Stati Uniti, ha svelato un retroscena che riguarda direttamente Antonio Conte e la gestione dei prossimi ritiri estivi del club.
Il presidente ha raccontato una richiesta precisa dell’allenatore azzurro:
“Sapete cosa mi ha detto Conte ieri? ‘Nei prossimi ritiri precampionato, a luglio e agosto, non voglio i tifosi agli allenamenti’. In Trentino abbiamo 70 mila persone, napoletani che arrivano dalla Germania, dalla Lombardia, da qualsiasi luogo solo per vedere i nuovi e i vecchi giocatori che si allenano. Quando andiamo in Abruzzo, a Castel di Sangro abbiamo 250.000 napoletani che vengono solo per vedere le amichevoli precampionato, dove ci capita di invitare una squadra francese, tedesca o inglese per giocare prima dell’inizio della stagione’.”
Una dichiarazione che ha immediatamente attirato attenzione, soprattutto perché il Napoli è da sempre abituato a vivere i ritiri come eventi molto partecipati. De Laurentiis ha sottolineato come in Trentino e a Castel di Sangro la squadra sia seguita da numeri enormi di tifosi, che trasformano la preparazione estiva in un evento popolare.
Il presidente ha poi aggiunto un ulteriore tema legato all’organizzazione del club, parlando delle trasferte internazionali:
“Ad esempio non andiamo ad Adelaide, in Australia. Mi hanno chiamato offrendomi due milioni, ma ho declinato l’invito. Non si può andare, è necessaria una settimana per arrivarci e una per tornare. In questo modo quando si prepara la nuova stagione? Tutti cercano di investire su se stessi. Tutti devono trovare il proprio ruolo. Questo è un problema perché dobbiamo prepararci in maniera onesta ogni giorno per la nuova stagione.”
De Laurentiis ha infine ribadito la centralità del rapporto con i tifosi, sottolineando come il club debba sempre tenerne conto nelle proprie scelte organizzative.
“I supporter devono essere rispettati. Loro ci mettono l’amore. Loro vengono a divertirsi. Bisogna avere grande rispetto per loro perché lavoriamo per loro. È come quando fai un film: lo fai per il pubblico, non per i critici. E solo se arriva il successo hai adempiuto al tuo dovere.”
Il quadro che emerge è quello di un Napoli in cui la pianificazione della nuova stagione procede tra esigenze tecniche e forte legame con il pubblico, con Conte al centro delle scelte organizzative e del confronto interno.
