Ruud Krol non ha mai dimenticato Napoli. Un legame profondo, fatto di emozioni, persone e immagini che ancora oggi lo accompagnano. “Ogni volta che torno mi basta salire su un taxi per rivivere tutto. I giovani mi dicono che ero un eroe per i loro padri. È bellissimo essere ricordati così”. L’arrivo in città fu graduale: “All’inizio vivevo all’Excelsior, poi dopo quattro mesi trovai casa a Posillipo. Napoli mi colpì subito per la sua bellezza e tranquillità”. Ma il ricordo più forte è legato a Mergellina: “Una mattina andai a passeggiare sul lungomare. Un pescatore mi riconobbe e chiamò tutti: ‘C’è Krol!’. Mi abbracciarono, ricordo le mani, l’odore del pesce ovunque. Non ero abituato a tutto questo calore”. Un’esperienza autentica, che ha reso Krol “l’olandese più napoletano che ci sia”.
