Dalla carriera all’Ajax fino alla filosofia calcistica, Ruud Krol racconta il suo modo di intendere il calcio e il rapporto con Johan Cruijff. “In una parola? Eccezionale. Ti migliorava. Era un allenatore in campo, leggeva il gioco come nessun altro”. I due si allenavano insieme anche dopo le sedute: “Restavamo per migliorare, ci sfidavamo. Era stimolante, diretto, sincero”. Krol ha sempre avuto una visione chiara: calcio offensivo e niente catenaccio. “A me piace attaccare, difendere andando contro l’avversario. Sempre avanti, mai indietro”. Uno stile che ritrova nel Napoli di Luciano Spalletti: “Mi sarei divertito di più lì rispetto a quello di Conte”. Uno sguardo anche al presente: “Gli infortuni hanno penalizzato il Napoli, ma è rimasto competitivo. E tra gli olandesi in Serie A mi piacciono Malen, De Roon e Dumfries”. Infine, una nota personale: “Ho allenato in tanti Paesi, ma scelgo sempre dove c’è il sole. E dove il caffè ha un altro sapore”.
