Tutto in una notte. Il Napoli si eleva, il Milan abdica. L’Inter a guardare da lontano ancora con rilevante serenità. Almeno per ora. Spettatore interessato del match del Maradona è stato Giovanni Galli, ex estremo difensore di entrambe. La sua intervista a Il Mattino:
Conte e Allegri: chi sarebbe più giusto per l’Italia?
«Questa ricerca del Ct oggi è davvero una fesseria. Se fosse così facile migliorare la situazione…»
«Questa ricerca del Ct oggi è davvero una fesseria. Se fosse così facile migliorare la situazione…»
Non basta la nuova guida?
«Sicuramente no: non basterà scegliere il giusto Ct per cambiare la storia. Non penso che gli ultimi allenatori siano stati di basso livello: Ventura, Mancini, anche Gattuso sono ottime figure professionali. Eppure non siamo andati ai Mondiali».
Conte ha detto che, da presidente, si prenderebbe in considerazione, ma De Laurentiis ha ribadito che c’è troppa disorganizzazione.
«È così. E il Ct non è un mago che arriva e risolve tutto: o capiamo che bisogna riformare molte cose e fare cambiamenti oppure è inutile. Avete visto tutti Napoli-Milan, no?»
«È così. E il Ct non è un mago che arriva e risolve tutto: o capiamo che bisogna riformare molte cose e fare cambiamenti oppure è inutile. Avete visto tutti Napoli-Milan, no?»
Non è stata una bella partita?
«Punterei più l’attenzione sul numero di italiani in campo: erano tre al fischio d’inizio, Buongiorno, Spinazzola, Bartesaghi. E Udinese-Como? C’era solo Zaniolo. Come pretendiamo di migliorare? Vorremmo andare ai Mondiali, ma con quale obiettivo?»
«Punterei più l’attenzione sul numero di italiani in campo: erano tre al fischio d’inizio, Buongiorno, Spinazzola, Bartesaghi. E Udinese-Como? C’era solo Zaniolo. Come pretendiamo di migliorare? Vorremmo andare ai Mondiali, ma con quale obiettivo?»
Tornando al Maradona, la vittoria di Conte tiene aperta la questione scudetto?
«Ci sono 7 punti e 7 punti sono tanti. Anche perché davanti c’è l’Inter che non è l’ultima arrivata. Certo, domenica vanno a Como e non sarà una passeggiata: se dovessero perdere punti, allora…ma la questione scudetto per il Napoli di oggi non deve essere un assillo. Solo una dolce speranza»
«Ci sono 7 punti e 7 punti sono tanti. Anche perché davanti c’è l’Inter che non è l’ultima arrivata. Certo, domenica vanno a Como e non sarà una passeggiata: se dovessero perdere punti, allora…ma la questione scudetto per il Napoli di oggi non deve essere un assillo. Solo una dolce speranza»
Conte, però, non sembra volerne parlare.
«Antonio fa bene, nessuno meglio di lui saprebbe cosa fare in questi momenti. Bisogna fidarsi di quello che dice: il Napoli pensi solo a sé stesso, a vincere le partite che ha. Poi al fischio finale potrà permettersi di pensare alle avversarie».
«Antonio fa bene, nessuno meglio di lui saprebbe cosa fare in questi momenti. Bisogna fidarsi di quello che dice: il Napoli pensi solo a sé stesso, a vincere le partite che ha. Poi al fischio finale potrà permettersi di pensare alle avversarie».
Questi 7 punti di distanza da dove arrivano?
«Dagli infortuni che ha avuto Conte in tutta la stagione. L’unica motivazione è lì. Anche perché il Napoli ha gli stessi punti di un anno fa. Con meno infortunati in questa stagione il Napoli sarebbe almeno a ridosso della prima in classifica. A questi livelli non ci può permettere tante assenze per così tanto tempo».
Le prestazioni di questo finale fanno ben sperare.
«Soprattutto per il futuro. Con un allenatore così e una squadra così forte come quella del Napoli, il prossimo anno ti candidi a partire in pole position insieme alle altre per vincere lo scudetto. Anche se nelle stagioni post Mondiali può succedere di tutto».
«Soprattutto per il futuro. Con un allenatore così e una squadra così forte come quella del Napoli, il prossimo anno ti candidi a partire in pole position insieme alle altre per vincere lo scudetto. Anche se nelle stagioni post Mondiali può succedere di tutto».
Se fosse Conte, lei resterebbe a Napoli?
«Ripartire per il terzo anno significherebbe avere un progetto certo».
«Ripartire per il terzo anno significherebbe avere un progetto certo».
