“Fuori i secondi: il Napoli vince il duello Champions”

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Maurizio Santopietro scrive:

 

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“Contro il Milan, il Napoli si prende i tre punti con un successo “a corto muso”, di quelli che farebbero sorridere anche il più integralista dei risultati. Non una partita scintillante, né particolarmente intensa, ma una vittoria pienamente meritata. E, dettaglio tutt’altro che secondario, con la porta finalmente inviolata. Tre punti pesanti, che consolidano la zona Champions e tengono viva, quasi sottotraccia, quella suggestione che a Napoli si pronuncia sempre con un mezzo sorriso e un filo di scaramanzia: “Non succede, ma se succede…”.

Ancora una volta formazione rimaneggiata per via delle assenze, con l’indisponibilità di Højlund (fermato dall’influenza) che apre le porte al giovane Giovane, schierato al centro dell’attacco. Dietro, linea a tre con Juan Jesus, Alessandro Buongiorno e Mathías Olivera, mentre sugli esterni agiscono Gutierrez a destra e Spinazzola a sinistra.

L’avvio è però di marca rossonera. Al 12’, su cross di Modrić, un’uscita incerta di Milinković-Savić spalanca la porta a Pavlović, che di testa manda fuori di poco. Un brivido che scuote il Napoli, ancora contratto e con un centrocampo poco brillante, complice l’opacità di Anguissa e McTominay. È ancora Pavlović, sorprendentemente il più pericoloso tra i suoi, ad avere una seconda grande occasione al 17’, quando non sfrutta un pallone invitante servito da Nkunku dopo una giocata devastante in area. Il Napoli cresce con il passare dei minuti e si accende al 22’ con Spinazzola, che sfiora il gol con un delizioso tiro a giro. Poi, al 36’, Giovane si costruisce un’ottima opportunità in campo aperto, ma perde un tempo di gioco decisivo e la difesa milanista riesce a murarlo. La ripresa scivola via su ritmi più bassi, ma con un Napoli progressivamente più intraprendente. Il Milan perde mordente e si riaffaccia dalle parti della porta azzurra solo nel finale, con un colpo di testa di Giménez all’86’.

Nel mezzo, però, c’è la svolta. Al 50’ Giovane prova a prendersi la scena con un gran tiro da fuori, ma Maignan risponde da campione. È il preludio al momento decisivo, che arriva con i cambi.

Dentro Matteo Politano, e proprio lui decide la partita: cross di Olivera, deviazione sporca che diventa un assist perfetto e conclusione al volo che non lascia scampo a Maignan. È il gol che basta, quello che pesa. Allegri prova a correre ai ripari, ma lo fa tardi. Il suo Milan non ha mai davvero dato la sensazione di poter riprendere la gara. Il Napoli, a differenza delle ultime partite, gestisce senza affanni, controlla e porta a casa una vittoria solida, concreta, quasi “operaia”. Non bella, forse, ma tremendamente efficace.

E allora sì, viene da ripeterlo sottovoce, con quella tipica ironia partenopea: “Non succede, ma se succede…” 

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