Il presente, certo, ma anche il passato. Quello fatto di gloria e gol, quello dei colpi “impossibili”, quello dei Beppe Savoldi. Il Maradona si ferma e si inchina.
Scrive il Cds; “Il Napoli e il Maradona si sono inchinati al mito di Beppe Savoldi prima della partita con il Milan: un omaggio a un totem del calcio italiano, un attaccante straordinario con trascorsi in Nazionale che ha arricchito la storia dell’Atalanta, del Bologna e del Napoli dal 1975 al 1979 con 77 gol in 165 partite. Mister 2 miliardi, centravanti di razza purissima e artista del colpo di testa, se n’è andato il 26 marzo a 79 anni e il club ne ha celebrato la memoria invitando i suoi figli Guia e Gianluca, un tempo centravanti del Napoli come papà e oggi allenatore e padre di due giovanissimi calciatori, Giorgio e Ludovico. Bella e sentita la cerimonia: il vicepresidente Edo De Laurentiis consegna alla famiglia una maglia azzurra numero 9 con il nome “Savoldi” e il Maradona esplode in un lungo applauso, mentre l’immagine di Beppegol scorre sugli schermi. Molto emozionante anche l’incontro tra Gianluca Savoldi e Paolo Sorrentino, super tifoso del Napoli e ieri allo stadio come Toni Servillo, Ruud Krol e il vate Valerio Bianchini.”
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