Conte ci tiene molto a quel suo record
Il tecnico azzurro guarda alla classifica. Ci tiene da morire al suo record (finisce o primo o secondo in campionato da sempre) e quindi il sorpasso al Milan è l’obiettivo. Ma è anche curioso di riprendere il cammino interrotto con la serie infernale degli infortuni. Ora l’emergenza è solo in difesa, dove mancano due pezzi da novanta come Di Lorenzo e Rrhamani ed è meglio non dimenticare che questa linea a tre è comunque aggrappata all’arte di arrangiarsi del buon Conte. Ed è proprio dietro che il tecnico azzurro conserva qualche interrogativo: perché Beukema potrebbe finalmente essersi meritato i gradi di capitano e a sinistra il ballottaggio è tra Olivera e Juan Jesus. Ora, però, in queste otto giornate ci da comprendere anche che razza di margini ha il suo Napoli, quali miglioramenti possibili, quante lezioni date e ricevute abbia stipato in cascina, insomma se possa davvero sostenere l’enorme ruolo di chi insegue chi fugge. Ci vogliono personalità, talento e un corposo bagaglio di sicurezze per lanciare la volata a un gruppo senza avvertirne la pressione e l’angoscia.Fontre: Il Mattino
