Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, in conferenza stampa ha parlato anche dell’eliminazione dal Mondiale della Nazionale italiana, della quale è stato commissario tecnico fino alla prima partita del girone di qualificazione. Di seguito le sue dichiarazioni.
Come ha vissuto l’eliminazione dell’Italia? “lo riconosco e so quanto amore e quanta passione ci hanno messo per far bene il loro lavoro. Da un punto di vista mia c’è il dispiacere di quello che è successo. Mi fa piacere aggiungere che in un momento come questo qui è bene fare delle riflessioni corrette in un momento in cui tutti danno consigli di ogni genere, ragionare a mente fredda e programmare in maniera corretta e giusta. Magari da domani penseremo tutti a fare risultati per la nostra squadra perché la Nazionale la lasceremo da una parte, ma è giusto chiedersi se al di là della nostra fede ci interessa davvero valorizzare i calciatori italiani. Ci sono considerazioni da fare. In Italia ci sono molte proprietà straniere e ci fa piacere che vengano a investire nel nostro calcio: ma se gli si chiede di avere cura dei talenti italiani per fare una Nazionale più forte, è corretto che loro facciano ragionamenti diversi. O c’è un sentimento spontaneo per la Nazionale e si ragiona in questa maniera qui, oppure bisogna che ce lo impongano delle regole. Se non viene come in altre Nazioni, da cui prendere il meglio, lì c’è un sentimento diverso per quanto successo negli ultimi anni. Il mio ragionamento è: poi ci sarà da decidere bene e fare una programmazione corretta, come han fatto quelli fino ad ora. Ci sarà da approfondire visti i risultati. Sono convinto che tra le nostre mamme ce ne siano ancora come quelle di Baggio, Totti o Del Piero… voglio pensare questo, bisogna saper usare quello che producono queste mamme che ci mettono a disposizione i talenti. E se non siamo in grado ce lo devono imporre”.
