Plures, nel 2025 ricavi a 2,3 mld (+12,2%): utile netto consolidato a 72,3 mln (+3,7%)

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(Adnkronos) – Plures ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 2.281,4 milioni di euro (+12,2% rispetto al 2024) a seguito sia dell’ampliamento del perimetro di consolidamento che della crescita organica dei business. L’ebitda si attesta a 431,5 milioni di euro (+22,8%), l’utile netto consolidato a 72,3 milioni di euro (+3,7%) e l’utile netto di pertinenza del gruppo a 52,1 milioni di Euro (+17,1%). Lo rende noto il gruppo dopo che il Cda di Plures ha approvato ieri il progetto di bilancio consolidato al 31 dicembre 20251 e la rendicontazione di sostenibilità integrata, come previsto dalla direttiva europea sulla trasparenza Esg. Il 2025, sottolinea il gruppo, si è chiuso con risultati in crescita e un deciso rafforzamento del Gruppo, che prosegue il percorso di trasformazione verso una Multiutility di scala industriale. Il pieno apporto di Publiacqua (consolidata a partire dal 1° giugno 2024), la prosecuzione del processo di integrazione e i significativi investimenti registrati nel periodo sono la testimonianza dell’impegno nel progetto di superamento della frammentazione dei servizi pubblici locali. 

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“Il 2025 rappresenta un passaggio chiave nel percorso di crescita di Plures, con un deciso salto di scala industriale sostenuto da oltre 540 milioni di euro di investimenti e da una crescita significativa di tutti i principali indicatori economici”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Plures, Alberto Irace. “Stiamo costruendo una multiutility integrata, capace di operare su più settori in modo efficiente e competitivo, rafforzando al tempo stesso la nostra presenza nell’energia, nell’ambiente e nel servizio idrico. Le operazioni realizzate e il percorso di digitalizzazione ci consentono di migliorare la qualità dei servizi e di sostenere un piano di sviluppo solido e duraturo”. 

“I risultati approvati confermano la solidità di un progetto che nasce dai territori e che trova nella capacità di fare sistema la propria forza’, ha commentato il presidente di Plures, Lorenzo Perra. ‘Il rafforzamento della presenza nel servizio idrico, anche alla luce delle recenti evoluzioni, rappresenta un passaggio strategico per garantire una gestione sempre più integrata ed efficiente di una risorsa fondamentale. Plures si conferma così un attore capace di coniugare crescita industriale e responsabilità pubblica, contribuendo allo sviluppo sostenibile delle comunità che serve”. 

 

Nel 2025 gli investimenti operativi si attestano a 547 milioni di euro (+59% rispetto al 2024). L’indebitamento finanziario netto (Pfn) è pari a 1.124,4 milioni di euro (Pfn/Ebitda 2,61x). I dividendi sono pari a 34,4 milioni di euro (in linea con il 2024). Il bilancio conferma la solidità finanziaria e la capacità di generare valore, anche in un contesto segnato da volatilità dei prezzi energetici, fenomeni climatici estremi e tensioni geopolitiche. 

Mercato energia: Ebitda 98,9 milioni di euro (22,9% del totale). Oltre 860 mila clienti gas e luce e volumi di energia elettrica venduti in aumento rispetto al 2024. Acquisito impianto eolico da 52 MW da Alerion, raggiungendo una produzione di energia da fonti rinnovabili di 167 GWh/anno; Distribuzione gas ebitda a 52,2 milioni di euro (12,1% del totale). 8.672 km di rete gestiti e 639.000 punti di riconsegna attivi. Distribuiti oltre 660 milioni di metri cubi di gas e realizzati circa 50 milioni di euro di investimenti; area idrico ebitda a 161,7 milioni di euro (37,5% del totale). Effetto anno pieno sui risultati 2025 rispetto al 2024. Rafforzamento del controllo di Plures in Publiacqua (pari ora al 98%) a seguito della sentenza del Tribunale di Firenze del 10 marzo 2026 che, di fatto, respinge le richieste di Abf. 

Area ambiente ebitda a 118,7 milioni di euro (27,5% del totale). Oltre 850 mila tonnellate di rifiuti raccolti, raccolta differenziata al 70,7%. Crescita della marginalità legata a ricavi e trasformazione dei servizi. Proseguita la taggatura dei contenitori per digitalizzare la raccolta e l’implementazione di nuovi modelli nei Comuni passati alla tariffa corrispettiva. Nel corso del 2025 è proseguito il processo di integrazione all’interno del Gruppo, con la centralizzazione delle funzioni corporate e l’avanzamento del progetto di trasformazione digitale. Parallelamente, è stato rifinanziato il debito della Multiutility e sono state raccolte nuove risorse finanziarie per un miliardo di euro, ottenendo sia il rating finanziario (S&P e Fitch) che quello Esg. 

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