Kevin disposto ad aiutare il connazionale: “Gli darò una mano se serve”
Di rientro da Chicago, dopo l’amichevole contro il Messico, Kevin De Bruyne vuole vederci chiaro. Al termine dell’ultimo test amichevole con la sua nazionale, il centrocampista del Napoli ha parlato anche della questione Lukaku, compagno e amico, connazionale con cui aveva
condiviso i primi giorni di raduno col ct Garcia prima della partenza per l’America, con Big Rom poi rimasto in Belgio: «Non so con esattezza cosa stia succedendo. Una volta che sarò rientrato nel mio club, sarò più consapevole della situazione e cercheremo di dare una mano, se sarà necessario». Messaggio chiaro, il suo, in riferimento alla scelta di Big Rom di non tornare a Napoli dopo non aver preso parte alla tournée con la sua nazionale. Mentre il Belgio affrontava Stati Uniti e Messico, il centravanti era in patria – con lo staff di persone che ha scelto – per migliorare la sua condizione fisica e per smaltire «il problema all’ileopsoas» di cui ha parlato lui stesso martedì su Instagram e per cui aveva mandato anche tutta la documentazione al club. Il Napoli, nel frattempo, ha aperto un procedimento disciplinare con relativa richiesta di multa e valutazione di esclusione dalla rosa (come annunciato martedì) per non aver risposto a due convocazioni. De Bruyne, intanto, in attesa del Mondiale, il suo quarto in carriera, si prepara a tornare a Napoli. Testa al Milan, al campionato, al finale di stagione: «Ho giocato due volte per una settantina di minuti senza problemi. Fisicamente mi sento molto bene. Ora voglio giocare al Napoli tanto quanto possibile. E poi voglio disputare un bel Mondiale».
