L’Italia si gioca tutto stasera. Unico obiettivo, nessun’altra alternativa. Ovvio che molto del futuro del ct e dell’italico pallone passi per la gara di scena in Bosnia. Il Corriere della Sera scrive in merito all’impegno della Nazionale: “In questo stadio tetro, arrugginito e lontano da tutto, la Nazionale può tornare a pensare il futuro o zavorrarsi nel suo passato glorioso, che non torna più: non c’è scelta, non c’è alternativa per Gigio, Bare, Sandro, Loca, Dima, Mancio, Cala, Moise, Mateo e Pio. Facce di chi ci è già passato. Facce nuove, senza barba e senza paura, per provare a scrivere una storia diversa, senza più «mostri», come quelli riapparsi contro l’Irlanda. Se l’Italia non si qualificherà, cosa succederà al calcio italiano? «Non è il momento di pensarci, anche se sarebbe una mazzata – dice Gattuso – e mi assumerò le mie responsabilità. Ma la testa non ce la siamo ancora spaccata». Capitolo formazione: dovrebbe essere quella di Bergamo, ma Gattuso non vuole concedere vantaggi”.
