Bianchini: “Stadio Maradona? È evidente che serve tutt’altro tipo di struttura”. Le parole su Conte
Uno stadio di proprietà con altre possibilità a livello di allargamento strutturale è una questione centrale per il club: “È evidente che serve tutt’altro tipo di struttura. Avere 6-7 mila posti hospitality significa anche dover garantire servizi adeguati: parcheggi, accessibilità, viabilità. Servirebbero 5-6 mila posti auto, non i circa 200 disponibili oggi. Questo fa capire quanto l’impianto attuale sia limitato. Poi è chiaro che servono autorizzazioni, investimenti, un percorso condiviso: non si tratta di uno scontro, ma del fatto che ciascuno deve portare avanti il proprio ruolo”. Inoltre, la questione stadio mette anche un freno alla crescita sportiva della squadra: “Il Napoli è arrivato quasi al massimo del proprio potenziale senza infrastrutture adeguate. La crescita degli ultimi anni, trainata anche dai risultati sportivi, ha portato il club a un livello molto alto, ma per mantenerlo diventa obbligatorio aumentare i ricavi. Perché sui ricavi commerciali, sponsor e merchandising, il Napoli ha ancora qualche margine, ma prima o poi si raggiunge un limite fisiologico”.
Lo stadio per sostenere le ambizioni del club e di Conte
Il vero salto di qualità arriverebbe da uno step successivo nello stadio: “È lì che si gioca la possibilità di consolidare il livello raggiunto. Parlavo di 70 milioni di mancati ricavi per essere conservativi, ma possono diventare anche 80-90, dipende da cosa fai. Perché poi lo stadio non è solo calcio: se ampli la gamma dei servizi quel numero cresce. E sono risorse fondamentali, perché servono a finanziare la crescita strutturale della squadra”. Un nuovo stadio all’avanguardia andrebbe anche a coincidere con le ambizioni sempre altissime dell’allenatore degli azzurri, Antonio Conte: “È un vincente, è arrivato a Napoli dopo una stagione deludente e ha vinto subito due titoli. Però se vuoi continuare a vincere e restare a quei livelli, servono giocatori adeguati, una rosa ampia, una struttura che regga quel tipo di ambizione. È tutto collegato. Si può crescere anche in modo organico, come ha fatto il Napoli sinora, ma un salto da 70-80 milioni di ricavi in più in un anno lo fai solo attraverso le infrastrutture. Non esistono altre leve di quella portata”.
Fonte: CdS
