Stanislav Lobotka, centrocampista del Napoli, impegnato attualmente con la sua nazionale, ha parlato ai media, e tra le tante cose, ha raccontato del suo impatto col calcio italiano. Il Corriere dello Sport scrive: “Poi il racconto del suo impatto con il calcio italiano: «Ero abituato ad allenarmi divertendomi, a fare partitelle e a tirare in porta. A Napoli siamo andati in ritiro e per una settimana non ho visto un pallone». Un metodo duro, quasi, ma efficace: «Sentivo che stavo diventando più forte, ma a volte succede che non scatti la scintilla e non mi pento di nulla. È stata un’esperienza formativa. Però c’è un Mondiale in arrivo. A Napoli non avevo la garanzia di giocare e così quando si è fatto avanti il Galatasaray non ho avuto dubbi»”.
