Mobilità, Floria (Arval Italia): “Noleggio a lungo termine è driver crescita immatricolato”

0

(Adnkronos) – “In Europa e in Italia la situazione di mercato” dell’automotive “è piuttosto complessa e predominata da fenomeni di incertezza. Il comparto ha visto una riduzione” dell’immatricolato “negli ultimi anni e una situazione di flat nel 2025 rispetto al 2024. In questo contesto, il noleggio rappresenta il driver di crescita dell’immatricolato”. A dirlo Alessandro Floria, Marketing & Digital Director Arval Italia, in occasione dell’incontro con la stampa, oggi a Milano, di presentazione dell’edizione 2026 del Barometro delle Flotte Aziendali e della Mobilità di Arval Mobility Observatory, il centro studi di Arval che monitora, analizza e prevede i principali trend della mobilità. 

Factory della Comunicazione

“Grazie ad una strategia chiara e lineare, Arval sta giocando un ruolo di leadership nella crescita” del noleggio a lungo termine, “ben rappresentato dalle oltre 300 mila vetture che abbiamo in flotta” spiega. A differenza del mercato europeo dell’automotive infatti, in stallo quando non in calo – le immatricolazioni nei primi due mesi del 2026 registrano un -1,2% sul 2025 – quello del noleggio a lungo termine cresce, registrando un +9,5% nel 2025 sull’anno precedente.  

La crescente centralità strategica della definizione della composizione della flotta, segnalata dal report presentato, ha portato Arval a focalizzarci su due aspetti della transizione, da un lato quello dell’alimentazione delle vetture, dall’altra quello del concetto stesso di mobilità. “Per noi transizione non significa semplicemente noleggiare un’auto elettrica o elettrificata, ma pensare prima, e ancor di più, alle infrastrutture a supporto”. Così facendo “diamo ai nostri clienti la possibilità di analizzare in modo specifico le necessità e le opportunità di shift da alimentazione tradizionale ad elettrica, con un’analisi attenta dei costi legati alla mobilità e un catalogo semplice e accessibile di opportunità finalizzate alla ricarica, sia su suolo pubblico che attraverso le strutture del cliente, ovvero la sede dell’azienda o dell’abitazione del dipendente – precisa – C’è poi il tema di estendere il concetto di mobilità, ben rappresentato dall’osservatorio: oggi la mobilità non è più una semplice auto aziendale destinata ad una popolazione ristretta, ma è un concetto più esteso che ha a che fare con il mondo del welfare e che potenzialmente abbraccia l’intera popolazione dei dipendenti”, conclude. 

economia

[email protected] (Web Info)

Potrebbe piacerti anche
Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

For security, use of Google's reCAPTCHA service is required which is subject to the Google Privacy Policy and Terms of Use.