Suda la maglia, Rasmus. E gioca per la squadra. E’ questo ciò che i tifosi del Napoli e gli addetti ai lavori vedono e possono dire di Hojlund ogni domenica. Di lui scrive il CdS: “Quattordici gol, dieci in campionato, a due di distanza dal suo record in una singola stagione fissato al suo primo anno al Manchester United, annata 2023-24: sedici reti. Ventisei in totale in Inghilterra. Non poche. Eppure Rasmus Hojlund ha riscoperto solo a Napoli il gusto di essere calciatore. Lo ha confermato nella sua intervista a Tv2, in Danimarca, in cui ripercorre la sua annata di riscatto e sorrisi: «A Napoli ho ritrovato la gioia di giocare a calcio. Sembrava fosse tutto finito, anche in Danimarca lo dicevano, invece non ho mai mollato, ci ho sempre creduto, e ora sempre in patria dicono che sono di nuovo al centro del progetto perché sto segnando molto di più». Domani l’attaccante di Conte proverà a conquistare il pass per la finale playoff con vista sul Mondiale affrontando a Copenhagen la Macedonia di Elmas, compagno al Napoli. Entrambi sono arrivati a fine agosto. Rasmus, che nelle prossime settimane il Napoli riscatterà per 44 milioni dopo i 6 di prestito oneroso, era reduce da due stagioni complesse in Premier League ed è proprio lui a raccontarlo: «Non ho fatto molto bene allo United, ne sono consapevole, ma adesso sono cambiate molte cose. Ho sempre dato il massimo e non era giusto giudicarmi solo per quello che si riesce a fare negli ultimi metri e in zona gol. Nel calcio gli alti e bassi fanno parte del percorso di ognuno. Non si può essere sempre al top. Ma io non mi sono mai fatto influenzare dalla critica». Con Conte è scattato subito grande feeling e oggi Hojlund non è solo il bomber della squadra ma è anche il giocatore più impiegato con 3.050 minuti in campo. Aspettando le ultime otto. Ma prima c’è il sogno Usa da inseguire.”
