Serie A, corsa scudetto: chi sarà l’anti-Inter

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Inutile negarlo. La sfida del Franchi di domenica sera è stata seguita non solo da tifosi di Fiorentina e Inter. Anzi. Alla tv c’erano proprio tutti: i curiosi, gli appassionati, i tifosi delle squadre che lottano per la salvezza, milanisti e ovviamente napoletani. Qualche esultanza  si è sentita chiara in città sul gol di Ndour. E sarà stato così anche nella Milano rossonera.

Gli uomini di Chivu stanno rallentando, l’ultima vittoria in campionato è arrivata contro il Genoa a fine febbraio, praticamente un mese fa. Poi la sconfitta nel derby e i due pareggi con Atalanta e Fiorentina che hanno riavvicinato tutti. Il Milan, addirittura, poteva anche essere più su. Buon per il Napoli, però, perché il prossimo scontro diretto al Maradona dirà ufficialmente quale delle due squadre può essere l’anti-Inter per la volata finale. A meno di pareggi, ovviamente, che saprebbero di occasione persa e di regalo solo per Chivu.

Ma quali saranno i fattori che sposteranno questa sfida a tre? Nel calcio, come nel ciclismo, si può vincere anche in scia. Lo sanno bene sia Allegri che Conte, due che di vittorie ne hanno viste, ne hanno portate a casa. Chivu, invece, è alla sua prima volta, con solo una manciata di partite in Serie A prima di questa avventura nerazzurra. Questo potrebbe essere il primo fattore indirizzante. Perché, come scrive Il Mattino, quando le partite cominciano a pesare, tutto conta. Anche i dettagli. 
 Oltre i calendari, ci sono i problemi. Quelli che tutte hanno dovuto affrontare fin qui. In cima alla lista c’è ovviamente il Napoli: non può essere un caso per Conte inanellare quattro vittorie di fila quando in squadra tornano i migliori. L’Inter attende Lautaro, come confermato da Marotta ieri: «Siamo in un momento particolare ma non è uno psicodramma. Abbiamo sei punti di vantaggio in campionato, l’involuzione è dovuta alla stanchezza o agli infortuni, come ce li hanno gli altri. Con tranquillità ce la giocheremo fino alla fine» ha spiegato dagli uffici milanesi della Lega «Non dobbiamo cullarci sul vantaggio ma nemmeno fare il contrario: Chivu è il nostro leader. Arbitri? Chiediamo uniformità, un protocollo utilizzato in modo omogeneo».
Anche Allegri ha perso Leao nell’ultima uscita con il Torino: il portoghese potrebbe essere l’arma in più nonostante tutte le bizze dell’ultimo periodo. La sosta a chi darà una mano? A tutte, forse. Il progetto di Conte è chiaro, resta lo stesso: provare a vincerle tutte per migliorare sé stessi e non darsi alibi. Senza volare troppo in alto e mettendo subito in cassaforte la qualificazione in Champions League che regalerebbe soldi e tranquillità. Allo scudetto si penserà quando mancheranno cinque giornate alla fine: la classifica e l’inerzia ti diranno se l’impresa sarà possibile. Gli azzurri vogliono addentare la preda, ma servirà correre veloce nella savana della Serie A.
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