La capolista perde certezze: di scudetto se ne può riparlare davvero

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Se ne può riparlare. Fino a quattro giornate fa lo scudetto 2025-26 aveva già stampato sulla busta l’indirizzo: Pinetina. Alla giornata numero 27 l’Inter era in testa con 10 punti di vantaggio sul Milan e 14 sul Napoli. Da allora la capolista si è fermata, diciamo soffermata, la squadra che ha il diritto/dovere di puntare decisa al titolo finale in tre partite ha fatto due punti, il Milan sei, il Napoli nove. Quindi di scudetto se ne può riparlare davvero.
L’Inter, scrive il CdS, non vince da quattro partite ufficiali, tre di campionato e quella di Coppa Italia a Como. La squadra col miglior attacco della Serie A (66 gol, 13 in più del Como secondo) ha segnato appena due volte in questi 360 minuti. L’assenza prolungata di Lautaro ha sicuramente un peso, ma in quel reparto non mancano a Chivu giocatori forti come Bonny, Thuram e soprattutto Esposito. Giocatori che, Pio a parte, sembrano però in difficoltà sul piano atletico. Come tutta l’Inter, in realtà. Il secondo tempo di Firenze è la conferma di una squadra che ha perso ritmo e brillantezza.

 Confrontando le classifiche alla 30ª giornata delle ultime cinque stagioni con quella attuale non si trovano punti di contatto. I distacchi fra la prima e la seconda o erano troppo ampi o più ridotti.

Nel 2020-21 l’Inter di Conte, che poi vinse lo scudetto, aveva 11 punti sul Milan e +12 sulla Juventus; l’anno successivo al Milan di Pioli furono sufficienti i 3 punti di vantaggio sul Napoli e i +6 sull’Inter per vincere il campionato.

Nel 2022-23 il Napoli di Spalletti aveva spedito la Lazio a -14 e la Roma a -19, così portò sul Golfo un altro titolo nazionale; ancora un +14 dell’Inter di Inzaghi sul Milan e +20 sulla Juventus nel 2023-24, l’anno della seconda stella nerazzurra.  Il campionato scorso è invece l’ispirazione giusta per le inseguitrici, l’Inter aveva 3 punti sul Napoli e 9 sull’Atalanta, alla fine sorpasso di Conte su Inzaghi. Ora i punti in più della capolista sul Milan sono 6, sul Napoli 7. Se l’Inter fosse nelle condizioni di un po’ di tempo fa il margine sarebbe rassicurante, ora lo è un po’ meno, anche se l’organico dei nerazzurri resta il più forte, il più ricco e l’unico davvero completo di tutta la Serie

A differenza delle scorse stagioni, le coppe primaverili non potranno influenzare il cammino in campionato di nessuna delle tre. Chivu, Allegri (dall’inizio della stagione) e Conte avranno settimane “pulite”, a parte una/due gare di Coppa Italia per l’Inter.  Il calendario può diventare più o meno indicativo secondo la situazione dell’avversario, per cui ora conviene fermarsi alle prossime tre partite.
Due supersfide per l’Inter, prima la Roma, poi a Como, infine il Cagliari. Il Napoli ha lo scontro diretto col Milan, va a Parma e chiude il trittico con la Lazio quattro giorni prima della semifinale di ritorno di Coppa Italia dei biancocelesti. Il Milan, dopo la trasferta di Napoli, aspetta l’Udinese a San Siro e poi punta su Verona. Ecco, forse Allegri, calendario alla mano, è quello che sta peggio: Napoli, Juventus e Atalanta da qui alla fine.

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