La capolista perde certezze: di scudetto se ne può riparlare davvero
Confrontando le classifiche alla 30ª giornata delle ultime cinque stagioni con quella attuale non si trovano punti di contatto. I distacchi fra la prima e la seconda o erano troppo ampi o più ridotti.
Nel 2020-21 l’Inter di Conte, che poi vinse lo scudetto, aveva 11 punti sul Milan e +12 sulla Juventus; l’anno successivo al Milan di Pioli furono sufficienti i 3 punti di vantaggio sul Napoli e i +6 sull’Inter per vincere il campionato.
Nel 2022-23 il Napoli di Spalletti aveva spedito la Lazio a -14 e la Roma a -19, così portò sul Golfo un altro titolo nazionale; ancora un +14 dell’Inter di Inzaghi sul Milan e +20 sulla Juventus nel 2023-24, l’anno della seconda stella nerazzurra. Il campionato scorso è invece l’ispirazione giusta per le inseguitrici, l’Inter aveva 3 punti sul Napoli e 9 sull’Atalanta, alla fine sorpasso di Conte su Inzaghi. Ora i punti in più della capolista sul Milan sono 6, sul Napoli 7. Se l’Inter fosse nelle condizioni di un po’ di tempo fa il margine sarebbe rassicurante, ora lo è un po’ meno, anche se l’organico dei nerazzurri resta il più forte, il più ricco e l’unico davvero completo di tutta la Serie
