Luis Hasa è un azzurro in prestito alla Carrarese fino al termine della stagione e in Toscana, dopo diversi mesi senza giocare, è rinato. Ha rilasciato un’intervista ai microfoni del sito di Gianluca Di Marzio. Ha parlato anche del Napoli:
Hasa è arrivato in azzurro durante la sessione invernale di mercato e, pur senza giocare, ha potuto vedere con i suoi occhi come lo spogliatoio si stesse preparando ad alzare il quarto Scudetto: “Quando sono arrivato nel mercato di gennaio il Napoli era già primo“. A colpirlo, in particolare, è stato un aspetto: “Durante i mesi in cui sono stato lì mi ha colpito quanto fosse forte la squadra ma ancora di più il gruppo. Quello ha fatto la differenza, quando sei un grande gruppo fuori anche in campo è un’altra cosa”. Chiaramente, poi, servono giocatori di qualità e personalità, e non sono mancati nemmeno quelli: “Quelli che hanno sorpreso di più sono stati McTominay e Anguissa. Fisicamente sono due mostri, si inseriscono in area e le prendono tutte di testa. Quando li vedi e giochi dal vivo insieme a loro ti rendi conto di quanto siano forti“. Una piccola speranza per il futuro c’è: “Un centrocampo a tre Anguissa-Hasa-McTominay? Lo spero”. Ma Conte? Dal classe 2004 arriva l’ennesima conferma: “Il mister lavora tanto e pretende lo stesso. Ho fatto la preparazione estiva ed è stata faticosa, però alla fine i risultati si vedono perché in campo vai forte. Quando inizia il campionato ti senti bene, l’ho notato prima e dopo averlo avuto come allenatore. Sono cresciuto tanto dal punto di vista fisico“.
Le idee per il futuro sono chiare e nemmeno troppo segrete: “Spero sicuramente di giocare in Serie A, è il mio sogno più grande”. Nonostante non sia ancora arrivato l’esordio, le differenza rispetto alla Serie B sono evidenti: “Allenandomi con i campioni penso quello che cambia tanto rispetto alla B è il tempo di pensiero e di giocata, devi pensare prima di ricevere la palla. Quando ero a Napoli tutti andavano forti e a due tocchi, sennò arrivava Anguissa e ti spostava. L’intensità è molto più alta, il fisico e le gambe sono diverse però il campionato di Serie B è bello perché non sai mai come andrà a finire fino all’ultimo. Le squadre sono vicine”. A questo proposito, tornando al presente, l’obiettivo è fissato: “Con la Carrarese spero di andare ai playoff, se giochiamo come sappiamo possiamo toglierci grandi soddisfazioni e regalare una grande soddisfazione alla piazza”. A Carrara ci credono e sognano, d’altronde con questo Hasa nulla è impossibile.
