CdS Campania – “CI VUOLE LA MANO DI DIOS”. Il Napoli punta tutto sul fattore Maradona

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Il Napoli schiera   il Maradona

 

La squadra di Conte rivede l’Inter a -7 e incalza il Milan a -1 con lo scontro diretto a Fuorigrotta: il trend in casa  fa sognare un finale super

 

 

Cinque partite su otto   in uno stadio inviolato   da 25 gare e 471 giorni

 

Nessuno vanta una media punti più elevata   in campionato  

 

FATTORE-M

 

La ritrovata continuità, tradotta in quattro vittorie consecutive con Verona, Torino, Lecce e Cagliari, ha permesso ai campioni d’Italia di mettere un po’ di pressione alla grande favorita alla successione, dopo la sconfitta nel derby di Milano e i pareggi con l’Atalanta e la Fiorentina. E soprattutto, dopo la sconfitta con la Lazio alla ventinovesima giornata, gli ha consentito di presentarsi a -1 dal Diavolo alle napoliporte dello scontro diretto del 6 aprile al Maradona. Il tempio del Diego, la casa dove il Napoli è capace di alzare la voce con una padronanza che spesso diventa arroganza: l’ultima sconfitta in campionato risale all’8 dicembre 2024 con la Lazio. Poi, dal 29 dicembre contro il Venezia sono arrivati 25 risultati utili consecutivi. La striscia aperta d’imbattibilità più lunga nei cinque campionati top d’Europa. Nonché un fattore da tenere ben presente nell’ottica degli obiettivi realistici (il secondo posto) e di quelli molto rivoluzionari: fino al 24 maggio, il traguardo della stagione di Serie A, il Napoli giocherà a Fuorigrotta cinque delle otto partite che separano dal gong. Ed è per questo che a un certo punto ha cominciare a sognare. Sogni di rivoluzione, appunto, non ancora un vero progetto. Non è vero, ma ci crede.

 

Fonte: CdS

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