Ad Amalia Ercoli Finzi il ‘D’Arrigo’, a Roma serata evento per ricordare aviatore

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(Adnkronos) – Un evento per celebrare, a vent’anni dalla scomparsa, la figura, le imprese, l’eredità di Angelo D’Arrigo, l’uomo che ha volato con le aquile, attraversato i deserti, sorvolato le montagne seguendo in deltaplano la rotta dei volatili. Roma ha deciso di ricordarlo con una serata speciale dal titolo ‘Angelo D’Arrigo – Vent’anni di cielo’, in programma domani, alle 17, nel Complesso monumentale di San Salvatore in Lauro. L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Angelo D’Arrigo e dal Centro internazionale Antinoo per l’Arte-Marguerite Yourcenar. D’Arrigo ha dedicato la propria vita a studiare il volo degli uccelli fino a guidarli nelle loro grandi migrazioni, è stato anche l’unico uomo al mondo ad aver sorvolato l’Everest in deltaplano, in volo libero. Per lui il volo non era soltanto una sfida sportiva o tecnica, era una forma di conoscenza, un modo per osservare il mondo da una prospettiva diversa. 

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La serata in programma a Roma sarà un racconto immersivo tra immagini, vento e testimonianze, per ripercorrere le imprese di D’Arrigo dall’Etna all’Aconcagua, dal Circolo polare artico fino al Sahara e per esplorare il valore umano della sua eredità. A dare voce ai suoi pensieri sarà l’attore Enrico Lo Verso, con una riflessione che ne racchiude lo spirito più autentico: “Il cielo non si conquista: si comprende. E solo chi impara ad ascoltarlo trova la propria strada”. Durante l’evento sarà anche conferito il Premio Angelo D’Arrigo ad Amalia Ercoli Finzi, figura di riferimento mondiale nelle scienze aerospaziali e consulente di Nasa, Esa e Asi. “Angelo – ha spiegato Laura Mancuso, moglie di D’Arrigo e presidente della Fondazione a lui intitolata – diceva sempre che il cielo non appartiene a chi lo sfida, ma a chi lo rispetta. Sono felice che il suo nome possa essere legato a una donna come Amalia Ercoli Finzi, perché in lei ritrovo quella stessa curiosità instancabile, quella stessa capacità di guardare oltre, con coraggio e delicatezza. È come se, in qualche modo, il volo di Angelo continuasse”. 

Istituito dalla Fondazione che porta il suo nome per riconoscere personalità che si sono distinte per l’unione tra eccellenza professionale e valori umani, lo scorso anno il premio è stato assegnato a Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, mentre in passato è stato attribuito a personalità come Piero Angela, Pietro Mennea, Samantha Cristoforetti. A chiudere la serata, cui prenderanno parte numerose personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e delle istituzioni, insieme a rappresentanti del settore aeronautico, scientifico e istituzionale, ci sarà ‘L’Ala di Angelo’, un momento simbolico e partecipativo in cui il pubblico sarà invitato a lasciare pensieri e sogni, dando vita a un’ala ideale costruita dalla memoria condivisa. 

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