A volte ritornano, lo sappiamo tutti, ma la differenza è fatta dal come. Beh, come lo abbia fatto Kevin de Bruyne ce lo ha detto il campo. Scrive il CdS: “Venerdì a Cagliari è tornato titolare dopo un’attesa lunga quasi cinque mesi – l’ultima volta il 25 ottobre – e soprattutto ha giocato dall’inizio alla fine dopo un rodaggio minimo inaugurato il 6 marzo: 11 minuti contro il Torino per ricominciare, poi un tempo contro il Lecce il 14 (il secondo) e per finire 98 minuti all’Unipol Domus, recuperi compresi”. L’assist in terra sarda lo serve proprio lui, re Kevin. “De Bruyne non perde tempo e neanche chiacchiere, non è un fuoriclasse per caso, e il Napoli e la gente del Maradona hanno ricominciato ad assaporare il gusto raffinato del suo calcio. Tre apparizioni, un’escalation graduale e tre successi messi in fila che hanno rafforzato le speranze della squadra di agganciare il secondo posto. Mancano otto giornate alla fine del campionato e, in attesa di Fiorentina-Inter, sul podio le distanze sono meno ampie di poco fa. Che sia un attimo o una fase nuova, beh, lo scopriremo oggi dopo la prima serata in onda al Franchi, ma la certezza sul fattore KDB resta: averlo a disposizione aiuterà lo sprint finale del Napoli, proprio come non averlo avuto ne ha limitato lo scatto iniziale.”
