Conte: “L’obiettivo è la Champions, ma nessuno ci impedisce di guardare avanti”

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La pressione, intanto, è stata messa. «Vincendo abbiamo dato fastidio a chi ci sta davanti», ha detto Antonio Conte dopo lo 0-1 di Cagliari. Un segnale, più che un messaggio, in una corsa scudetto che vede inevitabilmente l’Inter favorita: «Dobbiamo guardare davanti, deve essere uno stimolo, ma senza distrazioni e passi falsi. Non ci vuole nulla ad essere risucchiati dietro in classifica, ma nel frattempo ci godiamo questi 15 giorni prima di affrontare il Milan. Abbiamo sbagliato troppo in fase di impostazione, siamo stati sporchi qualitativamente. Potevamo comandare meglio il gioco, anche perché il Cagliari non veniva a pressare. In fase di costruzione dovevamo fare di più».

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Il rischio, secondo l’allenatore, è stato quello di lasciare la gara in bilico fino all’ultimo minuto: «Nel secondo tempo abbiamo cercato il raddoppio. Quando non chiudi queste partite, può succedere di tutto e rischi di mangiarti le mani. Era importante non prendere gol dopo undici partite. Il Cagliari, statistiche alla mano, non ha mai tirato in porta: difendere bene tutti insieme è fondamentale. Ho visto grande applicazione e voglia da parte della squadra». Sette mesi ad alta quota del resto non sono casuali. «Siamo stati straordinari a restare nelle prime posizioni per tutto questo tempo», ha sottolineato Conte, rivendicando il percorso nonostante le difficoltà. Gli infortuni, infatti, continuano a pesare: «Anguissa rientrava dopo quattro mesi, McTominay non ha ancora brillantezza dopo un mese e mezzo di stop, Lobotka ha faticato dopo due settimane in cui non ha giocato». Segnali incoraggianti arrivano invece da De Bruyne: «L’ho visto molto bene, brillante, per questo l’ho lasciato in campo tutta la partita». L’obiettivo resta però chiaro, senza proclami: «Dobbiamo qualificarci per la prossima Champions League. È fondamentale per il club, ma sappiamo che anche altre squadre hanno lo stesso obiettivo». E poi, quasi a voler tenere accesa una fiammella: «Nessuno però ci deve impedire di guardare davanti». Perch é la pressione, adesso, è tutta lì.
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