Pisacane: “È la dimostrazione che abbiamo fatto una grande gara”
Il commento a caldo ai microfoni di Dazn dell’allenatore rossoblù
Solito spazio dedicato agli allenatori nel post di Cagliari-Napoli, anticipo della 30esima di Serie A conclusosi da poco sul risultato di 1 a 0 per gli azzurri. Direttamente dal ventre dell’Unipol Domus, ecco il commento a caldo del tecnico rossoblù Fabio Pisacane nella sua intervista a Dazn.
Applausi da parte dello stadio nonostante la sconfitta?
«È la dimostrazione che abbiamo fatto una grande gara. È stata partita una diversa da quella vista a Pisa: lì non abbiamo giocato da Cagliari.
Oggi siamo ritornati a essere quello che siamo e si è visto nello spirito messo in campo. Sicuramente non sono soddisfatto di non aver fatto punti e abbiamo la consapevolezza che c’è ancora tanto lavoro da fare. Per ora però tutto questo evidentemente non basta per portare a casa risultato».
Mossa iniziale Folorunsho per non dare punti di riferimento ad una squadra zeppa di campioni?
«Al netto del piano gara, quando ti ritrovi di fronte una formazione con calciatori così forti diventa difficile anche se la prepari bene. In questi casi, si dice, sono più meriti dell’avversario che demeriti nostri. Folorunsho l’ho utilizzato dal 1′ per non far affaticare Kılıçsoy: l’idea era quella di inserirlo a gara in corso per avere più qualità nella trequarti. Dispiace perché anche all’andata avevamo fatto una buona prestazione ed è stata una sorta di deja-vù al contrario con il gol preso ad inizio gara. Cerchiamo di penderci le cose positive rispetto a Pisa e proveremo a concentrarci su questo finale per raggiungere l’obiettivo salvezza».
Mentalità fondamentale per ritrovare lo spirito di squadra?
«Siamo partiti bene in questo campionato con 7 punti nelle prime 5. Poi abbiamo avuto 3 mesi di astinenza e ci siamo ripresi, mentre ora stiamo nuovamente vivendo quella fase negativa. È normale che la mente fa tutta la differenza, sia nel calcio che nella vita. Ora sta a noi ad essere bravi a restare in piedi e a costruire i successi del futuro. Sono però in parte rincuorato perché credo di aver ritrovato la mia squadra e mi auguro che sia questo l’atteggiamento da tenere da qui alla fine».
Fonte: Il Mattino
