Verso Cagliari-Napoli, le parole di Fabio Pisacane! – Il Mattino
Il match con il Cagliari dello scorso anno rievoca sicuramente bei ricordi per i partenopei. Da Campioni in carica tuttavia quest’anno la storia è stata diversa. Vittoria ottenuta all’ultimo respiro all’andata e passaggio in Coppa Italia raggiunto solo ai rigori. La certezza è una, con il Cagliari di Pisacane ci sarà filo da torcere, soprattutto dopo la cocente sconfitta rimediata dai rossoblù nell’ultima partita. Messaggio ribadito anche in conferenza stampa dal mister originario di Napoli e nativo dei quartieri spagnoli. Le sue parole riportate da Il Mattino:
«Dopo il Pisa dovevo solo rivedere la partita per capire cosa non è andato. Ci siamo resi conto di aver offerto una prestazione non all’altezza. Abbiamo fatto una partita negativa sotto tutti i punti di vista e dispiace. Sentiamo tantissima fiducia, soprattutto dai nostri tifosi e ci dispiace. Infortunati? Deiola ha una settimana in più, c’è solo da valutare Liteta che ha una contusione alla caviglia, oltre a Borreli, Felici, Belotti e Idrissi che hanno bisogno di tempo. L’importante è guardare avanti».
«Preferisco guardare alle cose che possono incidere. I giorni sono stati pochi tra l’ultima partita e quella di domani. Ma quando c’è una partita come quella con il Pisa, uno non vede l’ora di riscattarsi. Gli infortuni prima o poi devono rientrare. Il Napoli è una grandissima squadra che lotta per i primi posti. Sono convinto che i ragazzi vogliono riscattare la partita di Pisa. Non è una partita normale, come le altre. I ragazzi non vedono l’ora di riversare rabbia e gioia sul campo e per questo mi hanno chiesto di andare in ritiro. Hanno percepito il momento e solo stando insieme possono fare meglio».
«Le partite durano 100 minuti e l’episodio conta. Mi concentrerei sul fatto che abbiamo preso 11 gol tra Genoa e Pisa, ma poi abbiamo fatto sei clean sheet, anche con squadre importanti. Questi ragazzi, nonostante gli infortuni, sono sempre rimasti fedeli ai proprio principi, sacrificandosi e lottando. La squadra non si piange addosso e non ha mai cercato alibi», ha continuato Pisacane.
«Esposito? Non so quale sia la sua collocazione perfetta. Con il Pisa si è sentita la sua mancanza. Ha spirito di sacrificio e corre per i compagni. Lo alleno tutti i giorni e per me ha della varietà di soluzioni che penso che la collocazione in campo la debba trovare lui. Non sappiamo se sia un bene o meno affrontare il Napoli domani. Affrontiamo una grande squadra e ha una rosa lunga. Quando sono mancati i top hanno fatto punti e vittorie. Hanno grande potenziale e al netto di chi giochi il nostro atteggiamento può incidere sull’andamento della gara, come successo all’andata, dove abbiamo perso negli ultimi 15 secondi, e in Coppa Italia. Dentro le gare con loro abbiamo messo quel furore e quella bava alla bocca che a Pisa non si sono viste. Ci hanno insegnato che basta una distrazione e ti fanno male. La partita di Coppa ci insegna che non conta sempre fare tutto bene, ma c’è una lotteria che decide il tuo destino. Il calcio è una grande bugia. Oggi abbiamo fatto una buona rifinitura, poi magari domani posso vedere il contrario».
«Gaetano ti permette di avere geometrie, soprattutto sotto pressione. A Pisa non mi è dispiaciuto in alcune situazioni, in altre poteva fare meglio. Kilicsoy è uno dei ragazzi che fa il Ramadan e anche questo può aver inciso sulle prestazioni del ragazzo. Dobbiamo guardare più cose per avere una presenza fisica importante da parte di tutti».
«Folorunsho? Con il Pisa non ha chiesto il cambio, ha fatto cenno di aver risentito il problema al ginocchio e c’è stato un errore di comunicazione. Allo stesso tempo Adopo è caduto a terra per una botta. Sono quelle situazioni che sono difficili da gestire. Folo è un cuor di leone e avevamo bisogno di presenza, per questo è rimasto in campo. Sul secondo gol poi si è sentito coinvolto e fa fatica ad uscire da queste situazioni. Per lui è come se fosse una sconfitta personale abbandonare la squadra».
