Inaugurazione del nuovo murales di Jorit, questa volta eseguito allo stadio Diego Armando Maradona, rappresentati:
Dino Zoff, Kalidou Koulibaly, Beppe Bruscolotti, Ruud Krol, Marek Hamsik, Faouzi Ghoulam, il capitano Totonno Juliano, il capitano dei capitani l’immortale Diego Armando Maradona, Dries Mertens, Antonio Careca e Edinson Cavani. Sono loro i calciatori della storia del Napoli scelti per essere gli 11 giocatori nel murales di Jorit, che da oggi si stagliano davanti allo stadio Diego Armando Maradona con gli inconfondibili segni tribali sulle guance, segno distintivo delle opere dell’artista di Quarto.
«Questo progetto nasce dall’idea di rendere uno dei luoghi più iconici della città un luogo di aggregazione, un luogo dove le persone si emozionano e stanno assieme e di abbellirlo» afferma l’artista circondato da giornalisti. «Volevo raffigurare dei volti che appartengono più alla città che alle persone stesse.
Sono come dei totem in cui ognuno si può riconoscere. Mi piace l’idea che un padre può venire con un figlio e dire: “Questi erano i campioni della mia generazione”» continua Jorit.
«È stato un lavoro molto duro per me, oltre sei mesi di lavorazione». Opera accompagnata da entusiasmo, ma anche da un po’ di polemiche, in particolare sui grandi dello sport azzurro rimasti fuori dalla selezione, avvenuta tutta sui social. «Io non entro in questi litigi, soprattutto non ho voluto rivelare chi è rimasto fuori soprattutto per rispetto verso gli atleti» commenta l’artista. All’inaugurazione presente anche il Sindaco, Gaetano Manfredi, così come riportato da Il Mattino:
«È un omaggio che Jorit ha voluto fare alla città e alla storia della squadra. Serva a dare anche un segnale di riqualificazione dello stadio che rappresenta un grande patrimonio collettivo ed è la casa del calcio a Napoli».
Su questa falsa riga, infatti, il Comune di Napoli sta puntando sempre di più i riflettori proprio sull’arena di Fuorigrotta. Già questo weekend, 21 e 22 marzo, grazie alle Giornate FAI di Primavera, sarà possibile l’ingresso gratuito allo stadio Maradona. «In futuro vorremmo renderlo visitabile tutto l’anno, come si fa in tante città europee. Ci sono turisti che vengono apposta. Noi pensiamo al Maradona Experience quindi anche un museo magari, ormai con le nuove tecnologie si può fare tanto altro» aveva affermato l’assessore Edoardo Cosenza durante la conferenza stampa per le Giornate FAI.
Il Maradona, inoltre, sarà candidato anche per gli Europei 2032. «Stiamo lavorando sul progetto per rispettare quelle che sono le richieste della Uefa. Pensiamo che la cosa importante sia valorizzare lo stadio e renderlo adeguato ai tempi. Poi se saremo selezionati partiremo con un progetto di riqualificazione».
Foto ilnapolionline.com














