Karel Zeman: “Napoli era in una situazione ingarbugliata…” – Stile Tv

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A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Karel Zeman, allenatore e figlio di Zdenek.
Di seguito le sue dichiarazioni:
“Sto bene fisicamente, ma non benissimo mentalmente perchè quando non si lavora non si è a proprio agio. Ho sempre seguito mio padre e visto il calcio non da semplice tifoso, ma da addetto ai lavori anche quando non lo ero ufficialmente. Poi appena ho potuto ho fatto i corsi e a 30 anni allenavo in serie D, purtroppo da allora non ho fatto grossi passi avanti.

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Napoli era una situazione ingarbugliata, con 2 presidenti che non andavano d’accordo tra loro e quando non c’è chiarezza di conseguenza il resto va un po’ a rotoli. Una parte voleva fare un certo mercato, l’altra invece tutto l’opposto, una parte aveva stima dell’allenatore e l’altra no quindi c’era un po’ di confusione.
Perché si parla in termini entusiastici del calcio di Guardiola e non di quello di Zeman? Già nel ’79 giocava in quel modo, diciamo che fino a quando ci sono state le famose dichiarazioni che possiamo riassumere anti Juve che però in realtà erano anti doping era ben visto un po’ da tutti, piaceva il suo calcio. Alla Roma ha voluto essere un po’ troppo sincero e il mondo si è diviso tra pro Zeman e anti Zeman e poi si è dovuto accontentare di panchine non alla sua altezza perchè non tanti volevano rischiare assumendolo.
E’ vero che se mio padre avesse fatto come Ancelotti avrei avuto un’altra carriera, ma è anche un po’ colpa mia perchè non avrei mai accettato di essere il secondo, neanche di chi per me è il più grande di tutti. A me piace decidere, allenare con la mia testa, anche se provo a seguirlo perché mio padre è la mia più grande fonte di ispirazione. Però voglio decidere da solo, anche se questo significa aver fatto 3 campionati di C, 10 di D e qualcuno anche di eccellenza. A Nola mi sono trovato bene, in 2 anni ho vinto quasi sempre, ma avevamo un presidente che dopo aver fatto 15 vittorie, se ne pareggi o ne perdi una, ti vuole cancellare dalla faccia della terra e questo è successo a me!
Ho una simpatia per le squadre che mio padre ha allenato e quindi tra Inter, Milan e Napoli, ha allenato soltanto il Napoli! Ma, vedo una Inter troppo superiore per organico e anche se tutti stanno rendendo al minimo delle loro potenzialità, c’è tanta differenza e anche i punti sono a loro vantaggio. Senza convincere, ma vincerà lo scudetto.
Italiano era l’allenatore molto più vicino al modo di giocare di mio padre, ma sta cambiando. Sta diventando più difensivo, amante del possesso palla, cosa che mio padre e io detestiamo perchè vogliamo arrivare subito in porta”.
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