Il Napoli vuole la Champions. Era questo l’obiettivo e lo centrerà. Nonostante quel che si dice, i numeri parlano chiaro: si viaggia su cifre molto simili a quelle dell’anno scorso. Allora i punti erano 61, oggi sono 59. Di diverso c’è il campionato strepitoso dell’Inter e la rinascita del Milan, ma non si può non evidenziare che il rendimento della squadra azzurra sia rimasto sostanzialmente stabile. Ora gli uomini di Conte sono attesi dallo scatto finale e chissà, magari si cercherà di acciuffare la piazza d’onore a scapito dei rossoneri di Allegri. Scrive il CdS: “Dodici mesi fa il Napoli aveva trovato un equilibrio quasi perfetto e aveva costruito il successo su una lunga serie di risultati utili e su una difesa di ferro. Oggi lo scenario è diverso: gli infortuni hanno spesso costretto l’allenatore a rivedere scelte e gerarchie, mentre alcuni uomini chiave sono rimasti a lungo ai box. Eppure la squadra è riuscita a restare agganciata alle zone alte della classifica. A parlare chiaro sono soprattutto i numeri. Alla 29ª giornata della scorsa stagione gli azzurri avevano segnato 48 gol subendone appena 22. Quest’anno l’attacco ha prodotto 45 reti, soltanto tre in meno, mentre è la fase difensiva a mostrare la differenza più evidente: i 30 gol incassati segnano un saldo di otto in più rispetto a un anno fa. Un dato che spiega quei due punti di distacco, ma che sottolinea anche la capacità di reazione di un gruppo che ha mandato in rete ben 19 marcatori diversi. Segno di una squadra che ha saputo distribuire responsabilità e soluzioni offensive anche nei momenti più complicati”
