Errori arbitrali: nonostante tutto ci sono voti alti

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Il sistema di valutazione degli arbitri deve essere modificato. E’ già nella bozza del programma della nuova PGMOL all’italiana, ma se pure la rivoluzione voluta da Gravina non dovesse arrivare in porto per la prossima stagione, è un meccanismo perverso che deve essere cambiato.

 

L’Osservatore arbitrale della nefasta CON (Commissione Osservatori Nazionale per arbitri) ha assegnato a Massa, il direttore di gara di Como-Roma, nientepopodimenoche 8.70! Ovvero, secondo le tabelle a disposizione di chi deve giudicare un arbitro, il massimo possibile. Con tanto di motivazione. Leggendola, provate a rivedere la partita dell’arbitro ligure, soprattutto dal secondo giallo a Wesley in poi. Ebbene, si mette 8.70 perché: «Ha arbitrato in maniera eccellente! Prestazione di alto livello. Ha diretto bene una gara difficile per conteso e/o episodi valutati nel modo giusto e risolti brillantemente. Ha mostrato grande personalità – Conduzione tecnico disciplinare ECCELLENTE… sbavature insignificanti in una direzione di gara di qualità».
Le CON, scrive il CdS, erano nate con lo scopo di controllare l’operato dei designatori (anzi, il designatore, Rocchi, voluto da Gravina). Insomma, uno strumento politico che sin da subito mostrò la sua inutilità. Oggi rappresentano uno dei mali di un modo che sta crollando sotto i loro stessi colpi. Il voto a Massa è scandaloso, soprattutto se paragonato a quello che è stato messo (questa volta in maniera corretta) a Guida, che domenica sera ha diretto (benissimo) Lazio-Milan. Già, perché entrambi hanno preso 8.70, peccato che uno abbia completamente cannato un secondo giallo, inciso pesantemente sulla partita, perdendo serenità e lucidità.
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