I GIOVANI

Il Napoli è terzo in classifica alla vigilia della trasferta di Cagliari, alle porte della sosta e con lo scontro diretto del 6 aprile al Maradona con il Milan. Ha un vantaggio di 8 punti sulla Roma, 6 sulla Juve e 5 sul Como e dopo aver collezionato tre vittorie consecutive
contro Verona, Torino e Lecce viaggia spedito verso il ritorno in Champions. Obiettivo minimo ma a un certo punto non più scontato considerando le innumerevoli problematiche fisiche affrontate in questa stagione, ma fondamentale per poter programmare. Mai dimenticare il presupposto di base: il Napoli si autofinanzia, De Laurentiis è uno dei pochi baluardi di un’imprenditoria non alimentata da fondi, petrodollari, sterline o dollari americani e per continuare ad avere ambizioni e grandi giocatori non può fare a meno degli introiti Champions. Tra l’altro, non ha ancora un centro sportivo e soprattutto uno stadio di proprietà, quest’ultimo enorme handicap per la crescita economico-finanziaria del club. Dopo un ricchissimo mercato 2025, Il Napoli
punterà sui giovani e su acquisti mirati. Questo sembra un pilastro del nuovo progetto: con 28 anni di media è la rosa più esperta in Serie A per giocatori impiegati, e i soli under 25 sono Gilmour e Gutierrez con 24 anni, Hojlund, Alisson e Vergara con 23 e Giovane con 22. Da decifrare il futuro di Lukaku, 33 anni a maggio, Juan Jesus, 35 a giugno, Anguissa, in scadenza 2027, e soprattutto di Lucca e Lang, 70 milioni in due di investimento estivo ma ceduti in prestito per volontà di Conte a gennaio. Saranno riscattati Hojlund e Alisson. La squadra, al netto degli infortuni, è ancora molto forte e solida: nel mirino un terzino destro, un centrocampista, un esterno offensivo, magari un difensore, ma dipenderà da chi parte e chi resta. Tutti argomenti da affrontare durante l’incontro tra Adl, Conte e Manna che determinerà l’esistenza della sintonia citata dal tecnico: l’idea è che andrà in scena a Champions acquisita. Prima della fine del campionato.
Fonte: CdS
