Antonio Conte, tecnico del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa nel post partita di Napoli-Lecce, vinta dagli azzurri 2-1 grazie ai gol di Hojlund e Politano. Di seguito, le sue dichiarazioni:
Cosa è successo a Banda? “Credevo che Banda si fosse infortunato, poi ho visto che ha messo la mano sul cuore e mi sono spaventato. Mi sono scaraventato in campo e mi ha detto che aveva male. Queste cose vanno al di là del calcio, ma sembra che ci sono buone notizie. Aspetta anche un figlio, gli auguriamo il meglio a lui e alla sua famiglia.
Sulla partita: “Per quanto riguarda la partita. Pronti via, ho detto di partire forte e invece sono partiti forte loro. Potevamo fare meglio suo corner, stiamo facendo bene in fase offensiva e male in quella difensiva. Non per semplice dopo essere partiti male contro una squadra che sta facendo bene. Nel secondo tempo abbiamo aggiustato qualcosa e c’é stata un’altra partita. Ci siamo voluti andare a prendere la vittoria anche in modo ragionato. Tre punti importanti contro una squadra che sta in forma. Dobbiamo continuare e andare avanti”.
Che spiegazione si dà del Napoli dalle due facce? “Nessuno ragiona che stanno recuperando calciatori fuori da tantissimo tempo. Non potete pensare che appena riebtrano dopo tanto tempo si accende subito la lampadina. Devi anche essere bvavo a gestirli. Oggi Frank è partito dal primo tempo, ho fatto fare un tempo a De Bruyne e McTominay. E’ naturale che facciano un po’ di fatica, chi rientra dopo mesi è nornale che fa fatica. Devo scegliere e prendere decisioni cercando di fare il bene comune, che si chiama Napoli. Ragazzi seri, ma è inevitabile che recuperando alcuni giocatori hai la possibilità di gestirli e avere forze fresche dalla panchina. Saranno un valore assoluto, se ragionano e lavoreranno per avere la condizione migliore”.
Su Hojlund: “E’ un ragazzo che è cresciuto tanto, può migliorare sul colpo di testa. Su altre situazioni è cresciuto tanto, sull’attacco alla profondità e la difesa della palla. E’ stato a casa questa settimanale per un virus intestinale. Per noi è importante perché fa reparto, pressa e tiene palla. E’ un ragazzo umile, dipende da lui dove vuole arrivare. Perché ha margini di crescita ed è un attaccante forte”.
Progetto intende quale? “Ho firmato per tre anni, chiaramente il progetto sarebbe per tre anni. Quando sono arrivato ho detto che quando andrò via ci saranno fondamenta solida, perché il Napoli deve lottare per cose importanti. Dopo scudetto e Supercoppa speriamo di rigiocare la Champions. Se tecnici di top club la mettono come obiettivo fondantale, figuriamoci se non la dobbiamo mettere noi. Ci icontreremo col presidente in modo sereno, come l’anno scorso. Sapete che non lego il mio contratto al Napoli e devo fare pressioni. Qui mi trovo benissimo, la voglia sarebbe quella di continuare. Se ci saranno i presupposti contuineremo senza problemi. Ma io porto aspettativa per i media e le altre squadre. La storia dice che devo arrivare o primo o secondo. Leggo che le altre si stanno preparando ai fuochi d’artificio, noi ci stiamo preparando ai fuochi d’artificio sul campo”.
