Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la carriera di Alisson ha subito una svolta improvvisa nel giro di due settimane a gennaio.
Il 1° gennaio il calciatore era ancora a Lisbona, dove giocava con lo Sporting. Il giorno successivo si trovava già a Roma, alla clinica Villa Stuart, per sostenere le visite mediche prima di iniziare la sua nuova avventura con il Napoli.
Il momento simbolico di questo cambiamento arriva il 15 gennaio, quando al Maradona segna un gol all’esordio in campionato contro la Roma. Dopo la rete, il giocatore festeggia con grande emozione, dedicando l’esultanza alla madre Aldia Silva Almeida, parrucchiera da 26 anni, presente sugli spalti. Quella serata viene descritta come l’inizio di un forte legame tra il giocatore, la città e i tifosi napoletani.
Il gol al debutto segna anche un cambiamento nel suo ruolo in squadra. Con lo Sporting, infatti, Alisson non aveva mai giocato titolare nel campionato portoghese; a Napoli, invece, l’allenatore Antonio Conte decide di schierarlo stabilmente dall’inizio già nella partita successiva contro l’Atalanta. Nella sfida contro il Lecce dovrebbe partire titolare per la quarta volta consecutiva, nel tandem di trequarti alle spalle dell’attaccante Hojlund.
La partita ha anche un grande valore per la squadra: il Napoli è terzo in classifica e pienamente in corsa per la qualificazione alla Champions League, con cinque punti di vantaggio su Como e sulla Roma e quattro punti di distanza dal Milan, secondo in classifica e atteso al Maradona il 6 aprile.
Per Alisson, però, la sfida contro il Lecce potrebbe avere anche un significato storico: se riuscisse a segnare, diventerebbe l’unico giocatore del Napoli capace di andare a segno nelle prime tre partite giocate in casa con la maglia azzurra nell’era dei tre punti (dal 1994-1995). Un traguardo personale che si aggiungerebbe all’obiettivo principale della squadra: ottenere una vittoria importante nella corsa europea.
