Da sempre si dice che il Napoli abbia una gestione economica virtuosa. Il tutto, chiaramente, è dovuto ad Aurelio De Laurentiis e ai suoi. Ma se si allarga l’analisi all’Europa, come risulta messo il Napoli? Il Mattino ha provato a rispondere a questo quesito.
“A guidare la classifica internazionale c’è il Chelsea con un totale di 1,732 miliardi di euro davanti al Manchester City (1,608 miliardi) e al Real Madrid (1,541 miliardi). I soliti noti, insomma. Il calciatore con più valore in giro per il mondo è facile immaginarlo: il Barcellona potrebbe chiedere oltre 350 milioni in caso di cessione di Lamine Yamal, la stella spagnola che solo in estate compirà 19 anni. In giro per l’Europa poche novità: il Paris Saint Germain è ovviamente il club con più valore in Francia (6° in classifica generale dietro l’Arsenal con 1,346 miliardi di euro), il Bayern Monaco è primo in Germania (1 miliardo di euro), e c’è ovviamente l’Inter in vetta per l’Italia (820 milioni di euro). Il Benfica comanda in Portogallo (549 milioni di euro), mentre il PSV Eindhoven – che il Napoli conosce bene – è davanti a tutti in Olanda (400 milioni di euro). C’è il Palmeiras in vetta al Brasile e tra i club extraeuropei (322 milioni di euro).
Il Napoli, che ha quindi la quinta rosa più importante in Italia, è al 29° posto in Europa: numeri che fanno riflettere, con gli azzurri che nonostante tutto sono ancora lì a giocarsi il secondo posto della classifica della Serie A, capovolgendo almeno in parte quello che dice la carta. Una vera e propria missione per gli uomini di Conte viste tutte le difficoltà incontrate lungo quest’anno, ma anche un segnale incoraggiante in vista di quello che potrà essere il futuro. Vendere McTominay non è ovviamente nelle idee del club, ma rafforzare la squadra di calciatori con un valore importante è la strada da seguire. Con l’età giusta per poter guardare anche al domani col sorriso. E magari formare un nuovo ciclo di calciatori azzurri che sappia continuare la striscia vincente: dopo uno scudetto e una Supercoppa nell’ultimo anno e mezzo, i tifosi non ne vogliono sapere di fermarsi. Soprattutto nell’anno che porterà ai 100 anni azzurri.”
