Il giornalista di Salento in Linea, Stefano Meo, ha parlato ai microfoni di Radio Napoli Centrale, alla trasmissione Un Calcio Alla Radio. “C’è un’aria di attesa, il Lecce si è tirata fuori dalle zone rischiose in classifica. C’è attesa per verificare se i progressi registrati contro la Cremonese si vedranno anche contro il Napoli. Se si salvasse, arriverebbe la conferma di Di Francesco anche per la prossima stagione. Ma ci sono stati tanti alti e tantissimi bassi. A sua discolpa ha un materiale tecnico limitato, fa salti mortali per far quadrare il cerchio. Però c’è un po’ di presunzione nel giocare a viso aperto. Gandelman ha risolto il problema al ginocchio. Davanti c’è un punto interrogativo su Stulic o Cheddira. L’ex Napoli non sta incantando, è anche penalizzato dal gioco del Lecce. Palloni ne arrivano pochi. Chi toglierei del Napoli? Toglierei McTominay al Napoli. Com’era Antonio Conte e qual è il suo rapporto con la città di Lecce? Antonio Conte giocatore era un ragazzo con la testa sulle spalle, ha fatto vedere sin da subito le sue qualità. C’è una piccola parte dei tifosi che mantiene viva una contestazione anacronistica. In un match di fine agosto in Lecce-Juventus, Antonio Conte dopo il gol ebbe l’ardire di esultare. I tifosi se lo sono legati al dito. Dichiarò che esultò poiché era tornato nel pieno delle sue forze a seguito di un lungo infortunio. Futuro Conte? Io credo che rimarrà a Napoli. Attenzione, in questi giorni il Napoli avrebbe manifestato attenzione per Tiago Gabriel. Secondo la mia interpretazione, se Tiago lo vuole Conte, questo può essere un indizio per la sua permanenza azzurra. Perché Conte sceglie personalmente i giocatori. Se è una scelta del direttore sportivo, allora non saprei. La trattativa non è stata avviata. L’anno scorso successe con Dorgu, con Conte che parlò con il ragazzo in campo post Napoli-Lecce. Poi arrivò il Manchester United, ma per me non valeva 35 milioni. Sono troppi”
