L’ex ds del Napoli, Pierpaolo Marino, ha parlato ai microfoni di Radio Napoli Centrale, alla trasmissione Un Calcio Alla Radio. “Il calcio italiano coinvolge la Nazionale e la Nazionale non è espressione del campionato di Serie A. Sono discorsi differenti. Non dimentichiamo che 3 anni fa eravamo primi nel ranking Europeo, tanto da guadagnare 5 posti in Champions League. Non è passato un secolo, ma qualcosa è cambiato. Ci sono tante proprietà estere che non sempre hanno portato le proprietà arabe nel resto d’Europa. E poi ci sono alcune società che non hanno ancora lo stadio di proprietà e non ci si può confrontare con le big di Inghilterra e Germania. Quando sono arrivato io a Napoli non avevamo neanche i palloni, non si poteva immaginare di avere lo stadio. Ma nella fantasia di De Laurentiis si parlava di stadio sul mare o a Pozzuoli. Io per la verità, penso che oggi ci siano concrete possibilità di realizzare uno stadio di proprietà. Il club ha un fatturato importante, ha vinto Scudetti: se si vuole fare un salto di qualità bisogna pensare anche allo stadio di proprietà. In Italia solo la Juve e l’Atalanta tra le squadre di Champions che hanno gli stadi. E altri grandi club potrebbero competere in Europa. Spinazzola? Con me sfondate una porta aperta. Io l’ho portato a Bergamo 11 anni fa, prelevandolo dal Siena quando era in prestito dalla Juventus. Sono un suo estimatore. Con me ha debuttato con l’Atalanta in Serie A. Penso che il Napoli farebbe bene a tenerselo. In quel ruolo non c’è una grande abbondanza. Come uomo e come giocatore, fossi in Gattuso lo convocherei per i playoff”.
