Napoli-Bologna, la partita che ha cambiato tutto! GdS

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Il Napoli quest’anno non può ritenersi soddisfatto, considerando le premesse avvincenti ad inizio campionato. La permanenza dei top e l’arrivo di KDB avevano acceso gli animi dei tifosi, che comunque hanno mostrato vicinanza alla squadra. 
La stagione partenopea, che comunque ha portato a casa un trofeo, ha avuto troppi alti e bassi. Tanti, tantissimi gli infortuni che hanno condizionato le scelte di Conte, troppi i blackout ad inizio anno che hanno compresso la stagione. Come sottolineato dall’edizione odierna di La Gazzetta dello Sport, la disfatta di Eindhoven e la trasferta di Torino hanno rappresentato solo un campanello d’allarme. Una manciata di partite di assestamento, che parevano aver spazzato via qualsiasi principio di crisi: la vittoria roboante contro l’Inter per 3-1 al Maradona, che è costata al Napoli la lesione del bicipite femorale della coscia destra di De Bruyne, ma anche la vittoria di misura al Via del Mare, quindi il pareggio a reti inviolate contro Fabregas e quello ancora più scialbo in Champions contro l’Eintracht. Poi, una partita che Conte deve aver segnato in rosso sul calendario: Bologna-Napoli 2-0.
Nel post partita del Dall’Ara, una conferenza fiume del tecnico del Napoli, aveva fatto presagire il peggio, addirittura che fosse vicino alle dimissioni: “Non c’è più quell’alchimia, quella voglia di combattere tutti insieme, e non so se riusciremo a cambiare la situazione: significa che io non sto facendo un buon lavoro perché non vedo energia positiva, passione, cuore, e ognuno pensa a se stesso. Ed è giusto che il club sappia. Io non voglio accompagnare un morto”.

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Parole forti, ma anche oneste, di un allenatore che si è sentito di rendere nota una situazione di reale difficoltà. Sono seguiti giorni di silenzio e di permessi familiari, che hanno tenuto i tifosi azzurri con il fiato sospeso fino al post del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis che ha tranquillizzato tutti: “Leggo sul web la favola delle dimissioni di Conte. I pensieri non sono sempre giusti e condivisibili. Sono orgoglioso di avere al mio fianco e al fianco del Napoli e dei calciatori un uomo vero come Antonio Conte”. 

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