I giochi con le carte più amati, apprezzati e diffusi nell’Italia meridionale

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Le innovazioni tecnologiche vengono messe da parte solo in rare occasioni e le partite a carte rientrano tra queste speciali occasioni. Così tablet e smartphone vengono accantonati quando compaiono le carte da gioco napoletane o siciliane. Ecco la scintilla ancora viva nell’Italia meridionale, dove alcune tradizioni resistono grazie ad una passione radicata e condivisa. Un’inclinazione culturale tramandata da generazioni di giocatori amatoriali e dilettanti perché le partite a carte non sono dei modesti svaghi, ma delle vere e proprie sfide. Piccole competizioni contraddistinte da giocate strategiche, scelte calcolate, contromosse, intuizioni improvvise e colpi di fortuna. Questi sono gli elementi delle mani che appassionano anche gli spettatori assiepati e disposti attorno ai tavoli da gioco. Una scena piuttosto comune nel mezzogiorno italiano e la cornice ideale per un approfondimento dedicato ad un fenomeno così popolare da aver dato vita a dei tornei gestiti da associazioni o circuiti amatoriali .

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Un percorso storico e generazionale: dai circuiti locali alle associazioni nazionali

Le pratiche collettive nascono quando determinati costumi sociali oltrepassano i confini culturali e geografici. Questo è il processo alla base del passaggio epocale da usanza locale a fenomeno nazionale. Una svolta alimentata dalla graduale diffusione di un’abitudine disciplinata da una serie di regole, riti e norme comportamentali. Così i giochi con le carte più amati dell’Italia meridionale sono diventati parte integrante dell’immaginario collettivo su scala nazionale. Un cambiamento radicale, ma del tutto prevedibile date le peculiari e appassionanti dinamiche innescate dalle sfide a scopa o briscola. Senza dimenticare il tressette o la variante italiana del poker perché i mazzi di carte assecondano qualsiasi desiderio ludico, sportivo e ricreativo. Ecco il segreto di una longevità divenuta l’emblema stesso di una tradizione condivisa ormai in tutta Italia grazie anche allo sforzo profuso da associazioni e gruppi organizzati.

I tornei amatoriali di scopa, briscola e tressette: gli eventi imperdibili su scala nazionale

Gli appassionati possono consultare i programmi delle manifestazioni organizzate da circoli o associazioni culturali dedite alla promozione dei giochi di carte tradizionali. Nella maggior parte dei casi, questi eventi propongono diversi tornei in base al numero di iscritti, alle caratteristiche anagrafiche dei partecipanti e alle versioni contemplate dai regolamenti. Le partite, inoltre, avvengono in un clima sereno, cordiale e disteso perché non sono previsti dei riconoscimenti ufficiali o dei premi in denaro per gli eventuali vincitori. Questi eventi amatoriali richiamano le persone accomunate da una speciale predilezione per la scopa, la briscola o il tressette. Una platea piuttosto ampia e diffusa, ma sprovvista di una federazione nazionale dotata dei seguenti requisiti:

  • Statuto unificato di riferimento
  • Struttura gerarchica ufficiale
  • Riconoscimento istituzionale

I giochi di carte tradizionali non rientrano tra le specialità del CONI (Comitato Olimpico Nazionale) o della FIGeST (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali) per diversi motivi, ma le principali ragioni riguardano le incongruenze vigenti tra i regolamenti applicati alle varianti regionali della scopa, della briscola o del tressette. Tuttavia, l’ente di riferimento più autorevole in Italia è l’Unione Italiana Gruppi Cartofili (UIGC) che organizza un campionato amatoriale con tappe in Lombardia, Toscana e Piemonte.

Le competizioni su scala nazionale per giocatori esordienti e professionisti

I tornei riservati ai giochi di carte più amati del mezzogiorno italiano non rientrano tra le competizioni sportive riconosciute da una federazione ufficiale. Gli eventi ricreativi non prevedono delle classifiche di merito o dei riconoscimenti validi in tutto il territorio nazionale perché le associazioni culturali non possiedono una valenza istituzionale. Le uniche manifestazioni frequentate da giocatori di carte professionisti sono quelle organizzate dal World Poker Tour (WPT), dall’European Poker Tour (EPT) e dalla World Series Of Poker (WSOP). Queste rassegne internazionali prevedono anche delle tappe italiane presso il Casinò di Sanremo, dove l’ingresso è aperto al pubblico e gli appassionati possono assistere dal vivo alle mani di Texas hold’em. Per le fasi finali vengono allestite pure delle aree con dei posti riservati al pubblico, oltre alle dirette trasmesse in diretta streaming su appositi canali social.

Le alternative ludiche e ricreative per gli amanti dei giochi di carte tradizionali

I tornei internazionali offrono una maggiore visibilità, ma gli appassionati non cercano i riflettori o le luci della ribalta. Le partite richiedono soltanto un mazzo di carte ed una base d’appoggio per le successive giocate degli sfidanti perché la vera essenza del gioco risiede nella convivialità e nella semplicità dei gesti tramandati nel corso degli anni. Ecco il segreto del trasporto viscerale esercitato da un asso di bastoni, un re di denari, un nove di spade o un tre di coppe. Quello slancio noto a tutti, data l’indiscutibile popolarità della briscola, del tressette o della regina indiscussa dei giochi di carte tradizionali: la scopa. Seppur con regole e dinamiche differenti, questi giochi continuano ancora a radunare gruppi di giocatori e spettatori. Persone alla ricerca di una vittoria simbolica, ma pur sempre ambita e sentita dopo una sfida all’ultimo punto in palio. Così resistono le tradizioni dell’Italia meridionale e di tutto il territorio nazionale, nonostante l’incontenibile ed inarrestabile diffusione delle versioni digitali dei giochi di carte.

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