Il difficile momento del calcio italiano analizzato da Damascelli – TMW
Momento complicato, quello del calcio italiano. Tanti i gol subiti, troppe le disfatte in questa stagione, tanti gli interrogativi sul sistema. Troppe poco considerare le finali raggiunte come qualcosa di buono se puntualmente vi si esce sconfitti. In vista di un play off Mondiale, l’ennesimo, che si avvicina è giusto sollevare qualche preoccupazione visto che l’Italia manca dai Mondiali ormai da troppo tempo. Tanti i dilemmi a cui è difficili saper dare una risposta in questo momento.
Del difficile momento calcistico italiano ne ha parlato il giornalista Tony Damascelli, in un lungo editoriale pubblicato su Il Giornale, come riporta tuttomercatoweb.com. Secondo il giornalista, i risultati ottenuti dalle squadre italiane nelle coppe internazionali raccontano con chiarezza le difficoltà del movimento calcistico nazionale.
Il giornalista allarga poi l’analisi anche alla Nazionale, sottolineando come questa situazione possa avere conseguenze anche sul prossimo impegno degli azzurri. Tra due settimane, infatti, l’Italia sarà impegnata a Bergamo nella semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord, una sfida decisiva. “La domanda che sorge spontanea è: quanto vale l’Italia di Gattuso? Di certo più forte dei ragazzi di Belfast ma non era lo stesso contro macedoni e svedesi? I risultati delle quattro squadre in coppa sono il manifesto di una involuzione che non esclude i vertici federali e di lega la cui cifra internazionale è in linea con tale modestia. I conti economici la confermano, quelli tecnici la smascherano”. Napoli-Inter-Juventus-Atalanta hanno realizzato 60 gol subendone 63, avvilenti le disfatte di Conte, trentesimo in classifica europea, di Palladino, a ventuno punti di ritardo in serie A, uguale umiliazione per Spalletti, ancora incerto tra quarto e sesto posto, sull’Inter di Chivu poche parole, ha pensato di vincere per eredità ma la scuola norvegese aveva già dato dispiaceri agli azzurri e in campionato, pur concedendo 6 punti al Milan, nei due derby, lo tiene distante 7 punti, ribadendo la mediocrità generale. Tutto questo dovrebbe fare riflettere chi continua a vendere le pentole spacciandole per articoli preziosi“.
