Il 9 e l’11: l’intesa belga che accende il Napoli
Un abbraccio lungo 79 partite e oltre 5mila minuti. Quelli che Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku hanno dovuto attendere in campo prima di potersi ritrovare a giocare insieme con una maglia che non fosse quella del loro Belgio.
Finalmente, come scrive Il Mattino, è successo: per la prima volta contro il Torino i due azzurri si sono divisi il campo, hanno contribuito a traghettare la squadra nel porto della vittoria. Ma non è certo una novità. Anzi: avere in campo l’accoppiata Kev+Big Rom significa praticamente quasi sempre portare a casa punti. E, in moltissimi casi, vincere. Dati che fanno comodo anche a Antonio Conte, che li conosce bene e che negli ultimi 900 minuti di questo campionato avrà bisogno anche di loro.
E a loro potrà aggrapparsi. Anche se non sono ancora al 100% della loro condizione. La prima volta si sono incontrati ormai quasi quattordici anni fa, in campo con il Belgio nel finale di una amichevole vinta contro l’Olanda 4-2. La prima di tante. In totale, considerando anche il finale di Napoli-Torino, Kevin e Romelu hanno condiviso 80 partite della loro carriera. Vincendone ben 52 e portando a casa 12 pareggi. Solo in 16 occasioni non sono riusciti a guadagnarsi la vittoria. Si sono conosciuti da giovanissimi, quando erano stelle nascenti in Belgio. Poi hanno proseguito insieme per un po’: sperando di conquistare la Premier League prima con la maglia del Chelsea, condividendo spogliatoi e stanze da letto, poi con la voglia di far sognare anche la loro nazionale.
Il punto più alto spalla a spalla resta la semifinale del Mondiale 2018 persa contro i futuri campioni del Mondo. Sì, avevano davvero sperato di potersi prendere la Coppa nel momento in cui erano tra i più forti calciatori del mondo. Uno abituato a segnare, l’altro abituato a far segnare.
