Difesa in difficoltà: l’ultima porta inviolata risale a due mesi fa

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Secondo quanto evidenziato da Il Mattino, l’ultima partita in cui il Napoli ha chiuso senza subire gol risale ormai a due mesi fa, in casa contro il Sassuolo. Una partita decisa da un solo gol in apertura, tutt’altro che spettacolare, ma che aveva garantito a Milinkovic-Savic di non dover mai raccogliere il pallone dalla propria porta.

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Da quella gara, anche nell’ultima uscita contro il Torino al Maradona, la porta degli azzurri non è rimasta inviolata. Nonostante una prova difensiva generalmente solida, il gol subito da Casadei all’87’ ha annullato ogni speranza di clean sheet. Un episodio che fotografa bene le difficoltà del reparto, spesso vittima di dettagli e leggerezze negli ultimi minuti.

Le statistiche della partita mostrano comunque un Napoli propositivo: gli azzurri hanno chiuso con un xG (gol potenziali) di 1,04, superiore allo 0,67 del Torino, segno che le occasioni concesse erano poche e non particolarmente pericolose. Solo un paio di tiri di Valsi e qualche ripartenza nel secondo tempo hanno rappresentato un vero pericolo per Milinkovic-Savic, ma alla fine il gol del Torino è arrivato comunque.

Nel complesso, il Napoli resta tra le squadre che concedono meno tiri in porta in Serie A. Meglio degli azzurri fanno solo l’Inter, capolista, e il Como, sorpresa del campionato. Questo dato conferma che il lavoro settimanale preparato da Conte e dal suo staff funziona, così come l’atteggiamento dei giocatori in campo: la squadra sa difendere bene, pressare e limitare gli avversari.

Eppure, il numero dei gol subiti è già significativo: 29 in campionato. Se il rendimento rimane simile fino alla fine della stagione, il Napoli potrebbe chiudere con circa 40 gol subiti, un dato troppo alto per una squadra che ambisce a scudetto e qualificazione Champions. Lo scorso anno, la differenza era fatta proprio dalla solidità difensiva, che aveva permesso agli azzurri di vincere il titolo proteggendo la porta.

Le difficoltà derivano da diversi fattori. Alcuni episodi sfavorevoli, la mancanza di continuità nel pacchetto arretrato e l’assenza di giocatori chiave hanno inciso. Tuttavia, anche piccoli errori individuali in momenti decisivi possono cambiare l’esito di una partita, nonostante una prestazione complessivamente positiva.

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