Il presidente Aurelio De Laurentiis ha avviato un progetto di riorganizzazione della squadra insieme all’allenatore Antonio Conte e al direttore sportivo Giovanni Manna. L’obiettivo è attuare una sorta di “rivoluzione gentile”, cioè un cambiamento profondo ma non traumatico, capace di ottimizzare la rosa senza stravolgerla.
Il concetto di “rivoluzione gentile” riguarda principalmente la gestione del mercato e la costruzione della squadra futura. Non si tratta di ridimensionare il club, ma di riflettere su come migliorare equilibrio, sostenibilità e prospettiva della rosa. In particolare, la società vuole investire su giocatori giovani, capaci di crescere e contribuire alla competitività, senza appesantire il bilancio con ingaggi elevati.
Negli ultimi anni, il club ha speso molto sul mercato, con acquisti importanti e costosi. Ora, secondo La Repubblica, si punta a una fase di razionalizzazione e selezione, scegliendo con cura quali giocatori confermare, quali valorizzare e quali eventualmente cedere. Tra i profili più a rischio ci sarebbero alcuni elementi che finora non hanno reso secondo le aspettative, mentre altri giovani potrebbero essere integrati più rapidamente nel progetto tecnico.
Anche i calciatori più esperti saranno valutati attentamente: l’obiettivo è creare una rosa equilibrata tra esperienza e prospettiva, capace di affrontare al meglio il campionato e le competizioni europee. Questo approccio permetterà di abbassare l’età media della squadra e di puntare su talenti con margini di crescita, senza compromettere la competitività immediata.
Il rapporto con Conte non viene messo in discussione: l’allenatore, sotto contratto fino al 2027, resta al centro del progetto tecnico e collaborerà nella definizione delle scelte di mercato. La “rivoluzione gentile” servirà quindi a rafforzare la squadra, migliorarne la gestione e costruire un futuro più sostenibile, senza interrompere la continuità sportiva raggiunta negli ultimi anni.
In sintesi, il club punta a una gestione più oculata, puntando su giovani talenti, selezioni mirate e una rosa bilanciata, pronta a competere sia in Italia sia in Europa nel medio-lungo periodo.
