Indignazione dell’AIA: aggredita una direttrice di gara minorenne
Come si legge su Tuttomercatoweb, l’Associazione Italiana Arbitri esprime profondo sdegno e indignazione per il gravissimo episodio di violenza avvenuto durante una gara di un campionato giovanile, nel quale è stata aggredita un arbitro donna di soli 17 anni.
Secondo quanto riportato negli atti ufficiali, la direttrice di gara è stata inizialmente oggetto di proteste e insulti da parte di un dirigente di società in seguito alla mancata concessione di una rimessa laterale. Dopo essere stato espulso, il dirigente ha reagito con inaudita violenza. Colpendo la giovane arbitra prima con alcuni schiaffi al volto e successivamente con un pugno mentre la ragazza cercava di allontanarsi.
L’aggressione ha provocato lesioni personali con una prognosi di 45 giorni. Colpire un arbitro rappresenta sempre un fatto gravissimo. Farlo nei confronti di una ragazza di 17 anni impegnata a dirigere una gara giovanile supera ogni limite di civiltà sportiva e umana.
È inaccettabile che chi ricopre un ruolo educativo e di responsabilità nel mondo dello sport si renda protagonista di un gesto tanto vile quanto violento.
Ancora più grave è che un episodio di questo tipo si verifichi su un campo di calcio giovanile, che dovrebbe essere innanzitutto luogo di formazione, rispetto e crescita. Non è più tollerabile assistere a episodi di violenza contro gli ufficiali di gara, soprattutto quando a subirli sono giovani arbitri.
