“VUOLE ESSERCI”. Una seduta completa a 128 giorni dall’infortunio. Sarà il jolly Champions
Kevin è tornato in gruppo dopo oltre quattro mesi

Antonio recupera un jolly fondamentale per lo sprint Champions
De Bruyne cuore Toro

C e rti capolavori non li può rovinare neanche il taglio profondo di un bisturi: Kevin De Bruyne è tornato in campo ieri insieme con i compagni, per la prima volta dal 24 ottobre, il giorno prima dell’infortunio, e s’è messo subito a disegnare calcio puro. Era soltanto un
allenamento, anzi una doppia seduta, ma cosa importa? Kevin è un re e tratta il pallone come uno scettro prezioso: destro, sinistro, eleganza, calcio con il guanto al piede e la sensazione che il peggio stia gradualmente uscendo dalla sua aura. Anzi, velocemente: di nuovo in gruppo a 128 giorni dalla gravissima lesione al bicipite femorale della coscia destra rimediata il 25 ottobre
2025 battendo (e realizzando) un calcio di rigore contro l’Inter; 129 dalla rifinitura del giorno precedente; 124 dall’intervento eseguito ad Anversa, in Belgio, a casa. Il secondo in poco più di due anni dopo quello di agosto 2023: stessa coscia, punto diverso, doppio colpo di sfortuna. È storia. È un capitolo chiuso il primo e comincia a esserlo anche l’ultimo infortunio: Kevin è tornato a Napoli in una condizione generale sorprendente, diciamo quasi sbalorditiva considerando che il 28 giugno compirà 35 anni e non affronta un impegno ufficiale da oltre quattro mesi. La luce, però, comincia a vedersi. Sempre più intensa: KDB potrebbe anche essere convocato per il Torino, sarà una scelta di Conte se portarlo già venerdì in panchina oppure rimandare il grande ritorno alla successiva con il Lecce, ancora in casa. Prima o poi quello che il Maradona ha tolto, il Maradona restituirà. E comunque vada, sarà standing ovation.
allenamento, anzi una doppia seduta, ma cosa importa? Kevin è un re e tratta il pallone come uno scettro prezioso: destro, sinistro, eleganza, calcio con il guanto al piede e la sensazione che il peggio stia gradualmente uscendo dalla sua aura. Anzi, velocemente: di nuovo in gruppo a 128 giorni dalla gravissima lesione al bicipite femorale della coscia destra rimediata il 25 ottobre
2025 battendo (e realizzando) un calcio di rigore contro l’Inter; 129 dalla rifinitura del giorno precedente; 124 dall’intervento eseguito ad Anversa, in Belgio, a casa. Il secondo in poco più di due anni dopo quello di agosto 2023: stessa coscia, punto diverso, doppio colpo di sfortuna. È storia. È un capitolo chiuso il primo e comincia a esserlo anche l’ultimo infortunio: Kevin è tornato a Napoli in una condizione generale sorprendente, diciamo quasi sbalorditiva considerando che il 28 giugno compirà 35 anni e non affronta un impegno ufficiale da oltre quattro mesi. La luce, però, comincia a vedersi. Sempre più intensa: KDB potrebbe anche essere convocato per il Torino, sarà una scelta di Conte se portarlo già venerdì in panchina oppure rimandare il grande ritorno alla successiva con il Lecce, ancora in casa. Prima o poi quello che il Maradona ha tolto, il Maradona restituirà. E comunque vada, sarà standing ovation.
Fonte: Cds
