Hojlund più Lukaku, da sabato a Verona, non è soltanto una suggestione o l’auspicio di un Big gemello invocato da Rasmus sin da Copenaghen: è una possibilità concreta, un’ipotesi reale che potrebbe accompagnare la squadra nello sprint finale per la Champions e moltiplicare le soluzioni offensive, colmando i vuoti di certe assenze un po’ più profonde di altre e offrendo a Hoj la possibilità di affondare con maggiore frequenza in campo aperto, la sua specialità. Nell’ultimo periodo, prima senza Neres e poi senza David e McTominay, Hojlund ha giocato per forza di cose prettamente alla Lukaku. Centroboa, pivot, spalle alla porta: duelli su duelli con difensori grandi e grossi quanto lui incollati addosso, botte sportive da orbi e un lavoro sfiancante per tenere palla e consentire ai compagni di salire. Rasmus, diciamola bene, è un fior di centravanti, un toro scatenato, ma probabilmente potrebbe rendere di più giocando alla Hojlund. Lo squalo della profondità. Lasciando a Romelu la possibilità di giocare alla Lukaku: proprio come nel secondo tempo di Verona.
Fonte: CdS
