Il Cds vota gli azzurri: la vince Conte con i cambi, la vince Big Rom

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Ci pensa Big Rom. Una gara che improvvisamente diventa difficile, per un secondo tempo sotto tono e l’ennesima discutibile decisione arbitrale. Ma, dicevamo, c’è Big Rom. Il Napoli ne ha sentito tanto la mancanza, Conte di più. I voti del CdS alla performance azzurra in quel di Verona:

Factory della Comunicazione

Conte  6,5 La vince con i cambi e all’ultimo respiro nonostante una partita decisamente sottotono: angolo procurato da Guti, cross di Giovane (deviato) e gol di Lukaku. Sì, ma che fatica. Troppa. Partita sporchissima e 3 punti Champions.

 

 

Meret 5,5 
Sarr gli macchia appena i guanti di testa al 41’: stop, zero parate a seguire. Al 92’, per poco, non combina un patatrac in uscita.
Beukema 6 
Sarr lo impegna poco e così si sgancia spesso a caccia di gloria. Partecipa più alla costruzione che altro, considerando il tema.
Juan Jesus 6  
Si prende cura di Bowie che non è un cliente comodissimo. Ma se la cava.
Buongiorno 6  
Più sicuro nel primo che nel secondo tempo. Subisce la spinta di Bowie e viene fuori l’angolo che dà origine al pari.
Politano 5 
Dal suo primo cross nasce il gol del vantaggio del Napoli. Fa su e giù, ma non è al meglio e si vede nell’uno contro uno.
Mazzocchi (33’ st) 6 
Corsa e ferocia a sinistra, a piede invertito.
Elmas 6  
Corre moltissimo ma va poco in verticale nello sviluppo. Al 70’ ha il pallone dell’1-2: Montipò respinge.
Lobotka 6  
Più scolastico del solito, di certo meno accompagnato e sostenuto dai trequartisti. Soffre di solitudine in costruzione.
Gilmour (28’ st) 6  
Trascina la squadra nell’assalto finale con nerbo e un minimo di costrutto nonostante la foga e la fretta.
Spinazzola 5,5  
L’unica volta che riesce a verticalizzare, lancia Hojlund verso la porta. Spinge e sfida spesso Oyegoke, ma perde 18 possessi.
Gutierrez (7’ st) 6,5 
A destra a piede invertito, più concreto e incisivo di Politano. Suo il cross che porterà all’angolo della gloria finale.
Vergara6  
Vivo, vivace, strappi di forza su Edmundsson – che per anticipare lui serve Hojlund sul gol del vantaggio – e qualche raffinatezza. Ma concretizza poco in termini di pericolosità e non va oltre un tiro alto.
Giovane (33’ st) 6,5  
Il grande ex, fischiatissimo, si riscatta pescando Lukaku (con deviazione di Niasse).
Alisson Santos 5,5  
Un passo indietro rispetto a Bergamo. Forse anche uno e mezzo: poco cercato, poco intraprendente.
Lukaku (28 st) 7,5
Ha detto che deve tanto al Napoli, ma anche il Napoli gli deve un bel po’ in questa folle corsa Champions: il primo gol dell’anno, dopo 281 giorni, è fondamentale. Produce anche sponde utili (per il tiro di Elmas, ad esempio).
Hojlund 7 

Un minuto e 46” per eguagliare il suo record italiano: gol numero 9 in Serie A, costruito con Politano e finalizzato. Vive braccato da Bella-Kotchap e Nelsson ma lotta con furore, onorando la sua 28ª partita consecutiva dal 28 ottobre. Sua la deviazione sul gol del Verona.

 

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