A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Pasquale Marino, allenatore
Non conosco il rapporto tra Conte e lo staff medico, ma quando si gioca tanto è più semplice che ci siano tanti infortuni muscolari.
Nel calcio di oggi conta il risultato e per questo gli allenatori cercano sempre certezze. Vergara nella sfortuna ha avuto la fortuna che chi stava davanti si è infortunato, ma se hai De Bruyne e Vergara, si sceglie sempre De Bruyne. Pio Esposito ha fatto molto bene in B, si è fatto notare dappertutto e anche io che l’ho affrontato, devo dire che si vedeva che era fortissimo. Vergara non l’ho mai incrociato, ma ha fatto delle prestazioni straordinarie. In Italia si ritarda l’inserimento dei giovani e poi ci lamentiamo che non andiamo ai Mondiali, ma non abbiamo coraggio nel far giocare i ragazzi. A volte accade che pur avendo fiducia nei giovani, se non sono pronti, non li butti nella mischia per evitare poi di bruciarli perchè se sbagli è più facile che ti bruci. Vergara è molto simile a Politano e Neres e quindi era il terzo in quel ruolo, è per questo che è stato sacrificato”.
